Dopo i due anni e mezzo trascorsi in Germania, dove nasce il 6 marzo 1987, Kevin Prince Boateng torna a vestire la maglia rossonera con grinta e voglia di rivalsa. Le stesse che animano la sua autobiografia.
Kevin Prince Boateng nasce il 6 marzo 1987 nella Germania ancora divisa dallo storico Muro. Nel gennaio 2016, a 29 anni, il centrocampista e attaccante nato a Berlino Ovest è tornato a vestire la maglia del Milan, dopo i due anni e mezzo trascorsi in patria nelle fila dello Schalke 04. I rossoneri sono però una vecchia conoscenza per Boateng, il quale entra a far parte dei “Diavoli” nell’estate del 2010: esordisce a San Siro contro il Lecce il 29 agosto dello stesso anno, nella prima partita di campionato vinta 4-0 dalla sua nuova squadra.
Il primo goal arriva dopo qualche mese; dopo aver realizzato l’assist che porta in rete Ibrahimovic in Champions League a settembre, lo svedese gli restituisce il favore in campionato: è il 4 dicembre 2010 e al quarto minuto Boateng segna contro il Brescia. Il 7 maggio 2011, a due giornate dalla fine del campionato, il Milan festeggia già la vittoria dello scudetto. Per Boateng è il primo in Italia.
I successi con i rossoneri continuano, la Supercoppa Italiana, i goal in Champions e la continuità del giocatore – nonostante i vari infortuni – lo portano ad ereditare nella stagione 2012-2013 la maglia numero 10 dal “Professore” rossonero Clarence Seedorf. La maglia lo accompagnerà fino alla stagione successiva, alla fine della quale viene ceduto allo Schalke.
L’esperienza nella sua Germania non è però delle migliori. Nel maggio 2015, a due giornate dalla fine del campionato Boateng si trova a vivere un clima opposto rispetto a quello dei festeggiamenti che quattro anni prima lo avevano portato ad ottenere un titolo tanto importante in Italia. Il calciatore viene infatti allontanato dalla prima squadra per “scarso rendimento e condotta non professionale”. Boateng è ufficialmente fuori rosa e, nonostante le sue spiegazioni e il risentimento per la situazione, capisce che la sua esperienza allo Schalke è arrivata alla fine.
Riprende allora accordi con il Milan con il quale comincia ad allenarsi già dagli ultimi mesi del 2015, nonostante l’ufficialità arrivi solo il 5 gennaio dell’anno successivo. Boateng torna tra i “Diavoli” con grinta e voglia di rivalsa, questa volta indossando la maglia numero 72. L’esordio che segna la sua nuova esperienza nella città della Madonnina è con la Roma, la stessa squadra contro la quale aveva giocato salutando l’Italia.
A febbraio, un mese dopo il suo ritorno, Boateng pubblica la sua autobiografia: 29 anni di calcio, retroscena e rivelazioni delle quali il giocatore tedesco, naturalizzato ghanese per via delle origini del padre, non avrebbe lesinato i dettagli.

