Il 9 Marzo 1994 scompare il poeta e scrittore statunitense di origine tedesca Charles Bukowski, autore di sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri.

9 Marzo 1994: si spegne il grande Charles Bukowski, poeta e scrittore statunitense di origine tedesca. Il contenuto delle sue opere tratta principalmente della sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l’alcol e da rapporti tempestosi con gli altri, tanto da venire frequentemente associato alla corrente letteraria del “realismo sporco“.

Bukowski

Durante la sua infanzia suo padre si ritrova spesso senza lavoro (erano gli anni della Grande depressione) e, come racconta Bukowski, si comporta frequentemente in modo violento. Il giovane Charles diventa inoltre oggetto di  discriminazione da parte dei figli dei vicini, che non perdono occasione per schernirlo a causa del forte accento e dei vestiti tedeschi “da femminucce” che i suoi genitori insistevano perché indossasse.

Soffre quindi di timidezza e solitudine, a  cui riesce a porre rimedio solamente con l’alcol. A tredici-quattordici anni infatti beve per la prima volta il vino, grazie al suo amico William “Baldy” Mullinax (chiamato nei libri Eli LaCrosse), figlio di un chirurgo alcolizzato. “Questo mi aiuterà per tanto tempo”, scrive in seguito, descrivendo l’inizio del suo amore a vita con gli alcolici.

A 24 anni il racconto “Aftermath of a Lengthy Rejection Slip” viene pubblicato sulla rivista Story. Due anni dopo, un altro racconto, “20 Tanks From Kasseldown” esce su una raccolta di Portfolio III. Non riuscendo però a sfondare nel mondo letterario, Bukowski si rassegna e smette di scrivere per un decennio, un periodo da lui definito “una sbronza di dieci anni”.

Questi “anni buttati” formano in realtà le basi di tutto quello che scriverà poi, che è infatti largamente autobiografico, sebbene la verità dei suoi resoconti sia stata frequentemente messa in discussione, tanto che lui stesso ammette di mescolare realtà e finzione.Durante una parte di questo periodo continua a vivere a Los Angeles, ma vagabonda anche per tutti gli USA, lavorando sporadicamente e vivendo in pensioni economiche.

Bukowski scrittore

Nel 1969 accetta un’offerta dall’editore della Black Sparrow, John Martin: 100 $ al mese per tutta la vita. Decide perciò di lasciare il lavoro alle poste, in cui lavora nei dieci anni precedenti, per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Meno di un mese dopo finisce il suo primo romanzo autobiografico, “Post Office“, che lo rende celebre e lo consacra come scrittore. Come forma di rispetto per la fiducia riposta in uno scrittore relativamente sconosciuto, Bukowski pubblicherà quasi tutti i suoi lavori successivi con la Black Sparrow.

Nel 1988 si ammala di tubercolosi, ma continua a scrivere e pubblicare libri fino a quando, il 9 marzo 1994, all’età di 73 anni, muore stroncato da una leucemia fulminante, a San Pedro, poco dopo aver completato il suo ultimo romanzo, “Pulp“. I funerali vengono officiati da monaci buddisti e un resoconto della cerimonia può essere trovato nel libro di Gerald Rocklin, “Charles Bukowski: A Sure Bet.”

Un critico ha successivamente descritto i suoi libri come “una pittura dettagliata di certe fantasie maschili tabù: lo scapolo disinibito, solitario, antisociale, e totalmente libero”, un’immagine a cui tenta di conformarsi con occasionali letture pubbliche di poesia in cui si comportava da pazzo, e con un modo di fare scandaloso alle feste.

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