Il 31 marzo 1935 viene inaugurata a Roma la Città Universitaria del primo Ateneo della Capitale.

Annoverata tra le più antiche d’Italia, l’Università degli studi La Sapienza di Roma venne fondata nel 1303 per volere del Papa Bonifacio VIII che emanò una bolla pontificia per ratificare la sua istituzione. Si dovette aspettare fino agli anni ’30, però, per assistere alla nascita della “Città universitaria” ormai caratteristica e conosciuta da tutti gli studenti che frequentano l’Ateneo. Fu infatti Mussolini a spingere perché si iniziassero i lavori necessari affinché la prima università della capitale d’Italia si dotasse di un suo centro principale per gli studi.

La Città Universitaria fu così inaugurata il 31 marzo 1935, nel pieno del ventennio fascista, e presenta per questo un’architettura razionalistica, così come lo stampo degli esperti selezionati per realizzare tale opera. L’ingresso principale è quello che si apre su piazzale Aldo Moro, ma la città è costellata di numerosi altri punti di accesso posti sulle mura che la separano dalle strade limitrofe e dal Policlinico universitario Umberto I.

All’interno della Città Universitaria sono tanti gli edifici –tra i quali biblioteche, musei oltre ai classici dipartimenti e alle facoltà- e gli spazi aperti ma il punto centrale rimane comunque la famosa statua della Minerva, che sorge di fronte al Palazzo del Rettorato. Ogni studente che cammini per la Città non sfugge dal conoscere la leggenda che aleggia intorno alla statua in bronzo: vietato guardare la Dea bronzea dritto negli occhi, pena la mancanza dell’arrivo al traguardo finale, la tanto ambita pergamena di laurea! (o, nel piccolo, la bocciatura al prossimo esame).

Nonostante le superstizioni, la Minerva è non solo il simbolo della “Sapienza”, come da antica tradizione romana, ma anche dell’Ateneo – che la riporta nel suo logo istituzionale – e della Città Universitaria stessa. Sede di quest’ultima è il quartiere San Lorenzo, anche e soprattutto per questo diventato negli anni luogo della movida romana soprattutto tra gli universitari.

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