Prima del 20 aprile 1964 esisteva un mondo senza Nutella. Ma la storia del prodotto simbolo del “Made in Italy” inizia con un’idea molti anni prima.
“Che mondo sarebbe senza Nutella?” recita lo slogan più famoso degli ultimi anni legato al marchio Ferrero.
Sarebbe dunque da chiedersi com’era il mondo prima del 20 aprile 1964, quando la crema di nocciole più conosciuta sul mercato nazionale (e non solo) non aveva ancora fatto la sua trionfale apparizione.
Il primo barattolo di Nutella fu prodotto infatti 52 anni fa nella fabbrica di Alba, ma pochi sanno – pur conoscendo bene il gusto – che il nome del prodotto che ha rivoluzionato la merenda di intere generazioni di bambini e diventato fin da subito simbolo del Made in Italy non è stato sempre questo. L’idea di dare vita a un impasto di nocciole, cacao e zucchero che risultasse cremoso e facile da spalmare, risale a quasi vent’anni prima. Nel 1946 la Ferrero presenta infatti “l’antenato” della Nutella: il Giandujot, dal nome di una maschera di carnevale e del cioccolato gianduia che contiene. Diventata poi “Supercrema”, la scelta di passare al classico Nutella arriva nel 1964 quando Michele Ferrero mette in campo una geniale strategia di marketing, utile per affacciarsi sul mercato internazionale e conquistarlo con un prodotto completamente nuovo.
Il nome viene depositato negli ultimi mesi del 1963 e ad aprile dell’anno successivo la Nutella sbarca ufficialmente così come la conosciamo negli scaffali di negozi alimentari e supermercati (unico cambiamento il tappo rosso sostituito poi negli anni dal classico bianco per risparmiare sui costi di produzione). Il “nut” inglese -traduzione del termine “nocciola”, ingrediente principale del prodotto e immagine ben visibile sulla confezione stessa della Nutella- sortisce inoltre il suo effetto anche al di fuori dei confini nazionali: la Nutella diventa subito uno dei simboli del Made in Italy all’estero.
E così si trasforma, presto, in una “tradizione” tutta italiana; molto più di un semplice prodotto a basso prezzo, nato per proporre agli operai una crema dolce e poco costosa da spalmare sul pane.
In brevissimo tempo quel gusto particolare e difficile da imitare diventa infatti una scelta immancabile per la tavola di talmente tanti bambini da trasformare il momento della merenda in un vero e proprio rito.
Negli anni la casa produttrice ha lanciato numerose iniziative per mantenere sempre alto l’interesse intorno alla Nutella: dai contenitori riutilizzabili del formato “bicchiere” (con la proposta di immagini sempre nuove negli anni) ai nomi propri e frasi generiche sull’etichetta del barattolo, alle tazze personalizzate. Insomma, un prodotto sempre al passo coi tempi e ormai insostituibile per i golosi di tutte le età e le nazionalità.

