Regista, sceneggiatore e scrittore, Paolo Sorrentino nasce a Napoli il 31 maggio 1970.

Rimasto orfano a  17 anni, dopo gli studi classici e una quasi laurea in Economia e commercio, nel 1993 Paolo Sorrentino si unisce al gruppo degli appassionati cinefili formato da Mario Martone, Pappi Corsicato e Antonio Capuano, iniziando a scrivere storie per il cinema come autodidatta. Come sceneggiatore vince il Premio Solinas per lo script di “Dragoncelli di fuoco” mentre, con Ivan Cotroneo, realizza il suo primo film di formazione, Luoghi comuni.

A 36 anni lascia la sua città natale. Nel 2004 dirige Toni Servillo in Le conseguenze dell’amore, con il quale si aggiudica cinque David di Donatello, quattro Nastri d’Argento e viene incluso nel concorso del 57° Festival di Cannes. Con il Divo, del 2008, film molto discusso sulla figura del senatore Giulio Andreotti, ottiene il successo internazionale conquistando il Premio della Giuria al 61° Festival di Cannes e sette David di Donatello.

Dal cinema alla scrittura, il passo è breve e nel 2010 pubblica il suo primo romanzo “Hanno tutti ragione”, terzo classificato al Premio Strega. Nel 2011 dirige This Must Be the Place, road movie in lingua inglese interpretato da Sean Penn nei panni di una rockstar decadente, con il quale vince sei David. Un film nel quale Sorrentino, come è solito fare, dissemina di citazioni e suggestioni che rimandano alla cinematografia surreale di David Lynch.

Ma è con La grande bellezza (2013), pellicola dal marcato sapore felliniano, che vince tutto e nei mesi successivi si aggiudica nove David di Donatello, cinque Nastri D’Argento e quattro EFA (Oscar europei), a cui si aggiungono il Bafta, il Golden Globe, e soprattutto l’Oscar per il miglior film straniero.

Dal suo primo L’uomo in più (20011) all’ultimo Youth -La giovinezza (2016) con Michael Caine, Paolo Sorrentino si conferma come uno dei più grandi visionari del cinema italiano.

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