Euro2016 non solo calcio ma tutto ciò che fa spettacolo

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euro2016

Parte oggi la nuova rubrica di OpenMag che vi terrà compagnia tre volte a settimana per tutta la durata di Euro2016 con l’obiettivo di dar luce a tutto ciò che va oltre il rettangolo di gioco, i risultati e le classifiche perché, in fondo, il calcio non è mai solo calcio.

Francia e Romania ieri sera hanno dato inizio alla 15° edizione degli Europei di calcio, partita vinta dai padroni di casa per 2-1 grazie ad un gran gol di Payet, giocatore del West Ham che poi uscirà dal campo commosso, felice di aver regalato il successo alla sua nazionale.
Prima dell’inizio del match, abbiamo assistito alla consueta cerimonia di inaugurazione che ha visto sfilare tutta la tradizione legata alla cultura e ad usi e costumi della Francia. Stadio pieno e tifosi come sempre protagonisti con le loro coreografie.
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Le prime emozioni arrivano durante gli inni: prima tocca ai circa 10 mila sostenitori rumeni cantare dalle loro poltroncine ma è quando tutto lo stadio inizia a cantare la Marsigliese che i peli iniziano a fare la ola e, a proposito di ola, la prima di una lunga serie è arrivata dopo appena 2 minuti di gioco e siamo sicuri che qualcuno abbia partecipato anche da casa, alzandosi dal divano magari rovesciando qualche bottiglia di ottima birra a terra, perchè il clima di festa in queste manifestazioni è trascinante ed è impossibile non farsi coinvolgere.
Alla fine i 90′ di gioco hanno premiato i più talentuosi francesi ma la Romania esce a testa alta dimostrando che i soli due gol subiti durante le qualificazioni sono segno di un gruppo affiatato, privo di fenomeni ma con una discreta organizzazione di gioco.

Una delle caratteristiche di Euro2016 è l’alta presenza di oriundi tra le rose delle nazionali.
Un centinaio sono infatti i giocatori che indossano una maglia diversa dal loro paese d’origine, persino l’Islanda ne ha uno, i nostri come sappiamo sono Thiago Motta, Eder e Ogbonna, il Belgio ha il marocchino Fellaini e Witzel che proviene dalle isole Antille mentre la Germania schiera Ozil (Turchia) e Khedira (Tunisia). Ma i più attesi sono senza dubbio lo svedese Ibrahimovic (figlio di un bosniaco e di una croata) e il francese Pogba, deludente ieri sera contro la Romania, che ha radici in Guinea.
Ironia della sorte, oggi alle 15 si giocherà Albania – Svizzera e nell’11 degli elvetici ci saranno ben cinque “albanesi”: i più noti a noi italiani sono Behrami, uno dei giocatori più duttili dell’ultimo decennio, e l’ex interista Shaqiri, ennesima meteora nerazzurra post “triplete”.

Oriundi a parte, alle 18 ci sarà l’esordio nella competizione per il Galles di Bale e Ramsey che affronterà la Slovacchia di Hamsik e di Weiss (ve lo ricordate al Pescara nel 2013?).
Chiuderà la giornata odierna di Euro2016  l’Inghilterra di Hodgson contro la Russia, partita serale che inizierà alle ore 21.

E l’Italia? Gli azzurri scenderanno in campo lunedì 13 alle ore 21 contro il Belgio che è considerato insieme alla Croazia l’outsider di questo Europeo, avversario duro e piuttosto tecnico ma abbordabile per gli uomini di Conte che da poco hanno ritrovato in gruppo e festeggiato Florenzi diventato papà.

ROME, ITALY - OCTOBER 13: Alessanrdo Florenzi of Italy celebrates after scoring the team's first goal during the UEFA EURO 2016 Group H Qualifier match between Italy and Norway at Stadio Olimpico on October 13, 2015 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Per il momento è tutto, godiamoci le partite di questo fine settimana e le bizzarrie che i tifosi di tutte le nazionali ci regaleranno e lunedì sera, tra pizza, birra e tanti amici, tutti pronti ad urlare “Forza Azzurri!” e a sgolarci come si deve intonando l’inno di Mameli perché il calcio, in queste manifestazioni, non è mai solo calcio ma anche amore per il proprio Paese e, soprattutto, rispetto per quello degli altri.

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