Polmone verde d’Europa, Slovenia parte seconda

0
826
slovenia

Seconda parte del viaggio estivo nella regione orientale della Slovenia, tra laghi, castelli e terme.

Continua il  viaggio nel polmone verde d’Europa, ora alla volta del Castello di Predjama, dove arriviamo con il gruppo di amici in venti minuti di macchina, dalle appena visitate Grotte di Postumia.

Il luogo è ricco di suggestione, e gode di una cornice tra le più scenografiche che una fortezza possa vantare: incastonata  all’imboccatura di una caverna a metà altezza di una parete rocciosa alta centoventi metri, nel 1400 fu dimora e covo del bandito-barone Erasmo Lueger, che come Robin Hood, rubava ai ricchi per dare ai poveri.

Durante la visita anche i bambini possono senza dubbio divertirsi, grazie alla presenza di un suggestivo ponte levatoio, del terrazzo con le feritoie da dove si lanciava l’olio bollente ai nemici ed umide prigioni sotterranee con tanto di forziere con tesoro.

Se dopo aver esplorato i dintorni venisse fame poi, la Gostilna Pozar, trattoria tipica, offre il menù del giorno a solo 12 euro, inclusa la sensazionale vista dal balcone sulla fortezza. (Non ricordo di aver mangiato altrove mai una bistecca così saporita!).

Verso il tramonto ci si sposta con la veloce autostrada verso Bled ed il suo lago, nella regione dell’alta Corniola: una cartolina mitteleuropea che col suo vintage asburgico rievoca campane magiche, leggende medievali e matrimoni in costume, attirando turisti da tutto il mondo.

D’obbligo la visita al castello medioevale posto in cima ad uno sperone roccioso che regala scorci da cartolina ovunque ci si giri, prima di scendere a valle e completare in  bici,  a piedi o a cavallo, il perimetro del lago, appena sei chilometri in totale.

Non manca sul pontile un cuore gigante indicatissimo per scattare selfie e foto ricordo, e si può partecipare ad una escursione in “pletna”, imbarcazione tipica, che in pochi minuti raggiunge la chiesa dell’Assunzione in mezzo ad un isolotto; per tradizione locale, tre rintocchi ben eseguiti, tirando la campana, porteranno fortuna.

Ripartendo l’ indomani verso Maribor, ultima tappa del giro sloveno, partecipiamo ad una delle escursioni più gratificanti che si possa fare in giornata da Bled, a soli quattro chilometri: la Gola del Vintgar.

Ad attirare qui i visitatori è soprattutto una suggestiva (io la definirei anche inquietante!) passerella di legno lunga 1600 metri, realizzata nel secolo scorso e da allora ricostruita più volte, che corre lungo l’impetuoso fiume Radovna, attraversandolo in più punti, e costeggiando rapide, cascate e piscine naturali fino a raggiungere l’imponente cascata di Sum.

Il percorso ci regala paesaggi spettacolari, anche se ci si bagna un po’ e bisogna stare attenti a non scivolare.

In serata, dopo circa duecento chilometri si raggiunge il centro termale di Maribor, cittadina di antichissime origine romane, quasi al confine con la Croazia.

Sebbene sia la seconda città slovena  per importanza dopo la capitale Lubiana, non ha, al di fuori del centro storico comunque ben conservato, grandi attrattive, eccezione fatta per una particolarità: in vicinanza del lungofiume, il Lent, cresce il vitigno più antico del mondo (secondo alcuni il più vecchio solo d’Europa).

Una chicca imperdibile per il sottoscritto, botanico di professione: vecchia di oltre quattro secoli, sopravvissuta alle guerre austro-ungariche, produce ancora circa cinquanta chili di uva rossa all’anno, ed il suo vino viene imbottigliato e donato alle personalità in visita da tutto il mondo, in speciali bottiglie da un quarto di litro.

Emozionante vedere il diametro del tronco e la chioma che sinuosamente si arrampica con grazia sulla facciata di una dimora cinquecentesca, oggi adibita a casa-museo, che purtroppo non riusciamo a visitare in quanto lunedì è giorno di chiusura.

Terminata la visita del Slovenska ulica, viale principale, rimane un po’ di tempo per crogiolarsi nelle piscine termali del nostro alloggio, prima di sconfinare in Croazia alla volta della capitale Zagabria, ad appena un’ora di macchina.

img_8208-min

LASCIA UN COMMENTO