Alta Roma 2017, curiosità, espositori e sfilate

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Alta Roma 2017, si aprono le danze per la fashion week della Capitale. Il suo lancio è stato attesissimo, vediamo se la prima giornata è stata all’altezza delle aspettative.

Alta Roma 2017, il Fashion District a via Guido Reni apre le sue porte nella giornata del 26 gennaio. In programma le sfilate di Greta Boldini e Marianna Cimini, due brand molto giovani che portano in passerella le loro collezioni Fall Winter 2017/2018.

alta roma 2017
Ph Francesca Carella

Alexander Flagella, direttore creativo di Greta Boldini, porta in passerella una collezione variegata, “Come le falene” questo è il titolo principale. La donna come animale notturno che non ha paura, però, di avvicinarsi al fuoco e alla luce.

Una metafora, diciamo, per giustificare gli accostamenti arditi tra gli abiti come la combinazione tra stivali di gomma e abiti eleganti che esaltano la silhouette femminile e la illuminano con ricami in vetri neri e cristalli. Interessante la rivisitazione sartoriale della Giacca Barbour, capo estremamente funzionale, che si accosta a gonne plissettate.

I copriabiti e i copri spalla sono stati rubati al guardaroba maschile che rendono le figure delle modelle, estremamente femminili nelle loro acconciature (code basse e capelli liscissimi) e nel trucco delicato e luminoso, più moderne.

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Ph Francesca Carella
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Ph Francesca Carella

I tessuti utilizzati sono variegati : tulle ricamate, viscose e sete, pizzo, chiffon, ma anche pellicce in spugna misto lana. La gamma dei colori è estremamente calda, con qualche tocco più freddo nella scelta dei capi da sera.

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Successivamente è la volta di Marianna Cimini, stilista di origine campane (cresciuta in Costiera Amalfitana) poi trapiantata a Milano, che presenta la sua collezione “La teoria del bambù”.

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L’elemento naturale diventa leitmotiv della sfilata poiché riportato nelle stampe di camicie, giacche, pantaloni e persino piumini. Ironica la scelta delle borse a secchiello portate come vasi ambulanti con all’interno rami di bambù.

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Ph Francesca Carella
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Ph Francesca Carella

I colori utilizzati sono il bordeaux, ripreso in più sfumature, il blu china che esalta maggiormente le tonalità degli elementi naturali stampati e il nero che si ripete anche negli abiti in velluto.

Questi si presentano eccessivamente austeri e dritti, giusto qualche elemento come un nastro o una ruches vanno a spezzare il rigore della silhouette disegnata. Altri elementi ricorrenti sono il fiocco al collo che si staglia dalle camicie e il guanto (di diverse misure).

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Oltre alle sfilate, siamo stati invitati alla press preview delle presentazioni delle mostre “The Secrets of Couture” e “Who Is On Next?” Mostra Accessori. Ci trasferiamo in una sala scura, il percorso è delimitato da specchi che fungono da parete divisoria tra un espositore e l’altro: alti faretti colpiscono le collezioni di accessori esposte.

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La situazione buio-luce è eccessiva e poco gradevole per i visitatori. A esporre le calzature di Damico Milano, di Ludovico Zordanazzo e di Akhal Tekè. Per le borse e il pellame Azzura Gronchi, Pugnetti Parma e Ioanna Solea e per gli accessori Schield.

Soprattutto le creazioni di quest’ultima designer, Ioanna Solea, di origini cipriote/austriache, ci hanno colpito per l’originalità, la freschezza e la manifattura.

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Ioanna gioca con i dettagli, fino a far diventare lo scarabeo, il filo conduttore della sua linea di borse: “l’idea dello scarabeo nasce ancor prima delle borse stesse, io vengo dal mondo dell’abbigliamento e poi, successivamente, mi sono dedicata alla linea di accessori e ho sempre giocato con l’ironia dei dettagli animaleschi, in questo caso lo scarabeo..”- Ioanna sorride – “forse dovrei preparare una risposta più elaborata per la scelta di questo dettaglio, eppure tutto è nato con molta semplicità”.

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E a volte è proprio questa a premiare una giovane designer, che sa dosare ironia e manifattura: “come puoi vedere nelle borse i volant fungono da elementi geometrici, creando volume e ricordando nel frattempo gli origami orientale”, ci fa notare indicando un capo della linea. Oltre ai volant anche piume sottili e paillettes dai colori caldi: la borsa diventa un accessorio sensuale, quasi erotico, ricordando le forme e le dimensioni degli accessori anni ’20.

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La curiosità si sposta sui manici delle borse a secchiello, sono in ottone e presentano degli elementi naturalistici: “sono le alette dello scarabeo, potrebbero sembrare foglie ma non lo sono!” sorride ancora la designer.

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Una ventata di freschezza insomma, regalataci da questa press preview di giovani talenti.

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