Rosaria Renna: Sanremo 2017 fra talent e ritorni

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rosaria renna: sanremo 2017 fra talent e grandi ritorni

Quattro chiacchiere con Rosaria Renna, in attesa di uno degli eventi più attesi dell’anno. Botta e risposta sul Festival di Sanremo con una delle “voci” più conosciute degli ultimi anni.

In gara 22 big e 8 giovani nuove proposte, attesi tanti ospiti internazionali. Fino all’11 febbraio, per 5 serate, la città dei Fiori diventa il centro del mondo e il Paese si ferma. Non solo musica ma spettacoli, eventi e mostre. Insomma, il festival di Sanremo come la finale del super Bowl?!!

Lo abbiamo chiesto ad un’esperta, una delle voci più famose della radio italiana, la speaker radiofonica Rosaria Renna.

Dal 1951, 67 edizioni, tra alti e bassi: secondo Rosaria Renna qual è il segreto della longevità del Festival?

E’ un grandissimo appuntamento che a tutti fa piacere ritrovare, un po’ perché all’inizio era uno dei pochi posti dove ascoltare musica e anche oggi, che paradossalmente possiamo recepire tutto dal web, è come il plaid sul divano, è confortante che ci sia ancora… Andiamo sulla luna, su Marte ma Sanremo resiste. Per fortuna! Perché si è rinnovato e ci piace sempre.

Ancora prima di cominciare, il Festival è stato investito dalle solite polemiche, prima bersagliato per lo spot tv poi per il cachet del conduttore, Carlo Conti. Molto rumore per nulla?

Non sarebbe Sanremo senza qualche polemica, e al di là di uno spot tv che può piacere o meno, trovo profondamente ingiusto ogni volta stare a questionare il compenso di un professionista. Non è certo a Carlo Conti che dobbiamo chiedere di aiutare il Paese in difficoltà. Pur ritenendo che nella sua vita privata Conti sia un uomo generoso, non è lui che deve pensare alla ricostruzione delle case del dopo terremoto, o del dopo alluvione. Credo sia profondamente ingiusto mettere sulla graticola persone che vengono pagate per quello che fanno e lui oltretutto, con il suo lavoro, fa guadagnare alla Rai un sacco di soldi, quindi, anche se la farebbe comunque, non sta certo a lui fare beneficenza.

Fra talent, ritorni e campioni, brilla qualche assenza?

Sicuramente tutti quelli che si erano proposti e che non sono stati ammessi dal direttore artistico. Che però, tocca dire, quest’anno ha addirittura ampliato la rosa dei partecipanti a 22 artisti, cercando di accontentare un po’ tutti. Tutto sommato, probabilmente, ci sono tutti quelli che era giusto ci fossero.

C’è anche un grande ritorno: Paola Turci….

E’ vero! Paola ha avuto grandi soddisfazioni in passato dal Festival di Sanremo: vinse nelle giovani proposte e per tre anni di seguito si aggiudicò il premio della critica. E’ sicuramente un’artista che viene apprezzata se non dal grandissimo pubblico, anche se ha moltissimi sostenitori, soprattutto dalle giurie di esperti. E’ molto bello ritrovare Paola ma anche Fiorella Mannoia e Al Bano perché appartiene alla storia dell’Italia e i ritorni fanno sempre piacere.

Vincono i testi o la musica?

Se una canzone la fischietti già il giorno dopo ha vinto; un motivetto aiuta ad essere ricordato ma poi anche quello che uno dice sedimenta nel cuore, impiega più tempo ad uscire ma alla fine esce.

Ci lasciamo con un pronostico? Chi vede sul podio?

Sicuramente due leoni del passato e un giovane. Mi piacerebbe vincesse, un po’ per la sua storia, un po’ per chi ha già ascoltato la sua canzone e dice che merita, Fiorella Mannoia. Al secondo posto ci metterei qualcuno di nuovo, un po’ a sorpresa, tipo il gigante buono di Amici, Sergio Sylvestre o anche Elodie. Al terzo posto ancora un altro nome dal passato glorioso, nel senso che sono ancora giovani però hanno raccontato parte della loro storia, come Paola Turci, Zarrillo… O anche Al Bano, perché no!!

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