Twin Peaks: Lynch ci vizia, Diane ci conquista, Mr Coop sta arrivando

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Twin Peaks: Lynch ci vizia, Diane ci conquista e Mr Coop sta arrivando

Altri 58 minuti di Twin Peaks stupendi. Il settimo episodio rimette in gioco alcuni vecchi personaggi e apre a nuove scenari svelando vecchi misteri. Ci aspettiamo un ottavo episodio con Audrey e altre novità su Josie.

Evidente che ormai porteremo avanti per gran parte della terza stagione di Twin Peaks il dualismo tra il detective Cooper e Fake-Cooper. Mentre il primo pian piano riacquista visione della vita passata e fa pace con la propria coscienza, l’altro riesce ad evadere dal carcere ricattando tizio, caio e pure sempronio.

La trama

Lynch gioca con gli indizi lasciati in giro nelle due precedenti stagioni. Di tanto in tanto svela qualche segreto (le pagine mancanti del diario di Laura Palmer; lo spirito di Josie ancora intrappolato nel pomello della porta) e coccola lo spettatore con la solita ironia nei dialoghi tant’è che ormai adoriamo l’agente Gordon e tutte le sue stranezze, interpretato alla grande proprio dal nostro David preferito.

Il personaggio principale di questo episodio è stato Diane (foto copertina mentre incontra Fake-Cooper). Ci viene presentata come donna piuttosto cazzuta e abbastanza scurrile e Laura Dern, fantastica in ogni scena, riesce subito a conquistarci durante l’incontro con Fake-Cooper: quel “Who are you?” ci ricorda tanto il dialogo tra Laura Palmer e suo padre Leland posseduto da Bob. E sappiamo che non finì tanto bene.

In tutto questo, Dale Cooper per un attimo ci appare per come lo ricordavamo: la scena del nano (Ike “The Spike”) che tenta di ucciderlo ci ha fatto comprendere che non tutto è perduto. Il nostro detective si ricorda ancora di avere qualità da ninja, tra lo stupore di chi pensa che quel tizio impacciato e buffo sia solo un banalissimo tizio che lavora per un’assicurazione. Ti aspettiamo Mr Coop!

Parentesi Audrey e “spoilerini” sull’8° episodio

Se ne parla. Ma non si vede. Le possibilità che sia in coma per via dell’esplosione accaduta durante la seconda stagione sono alte. Viene citata più volte e sempre facendo riferimento all’ospedale. Il sospetto è che ci sia dell’altro: i fan più attenti pensano infatti che Richard Horne (il ragazzo che ha investito il bambino col camion) sia proprio il figlio di Audrey e di Fake-Cooper. Personaggio ambiguo, ricordato anche nelle scene dell’hotel in cui Audrey era abile a sfruttare i passaggi segreti.

Domenica prossima ancora novità. L’impressione che questa stagione sia più un film di 18 ore diviso in 18 episodi è più che giustificata. La linearità degli eventi viene a mancare solo per la percezione del tempo, diversa tra mondo reale, Loggia Nera e Loggia Bianca. Fake-Cooper ha un obiettivo, non sappiamo ancora quale ma avremo sicuramente lo scontro tra il detective Dale Cooper e il suo doppelganger, il personaggio di Cooper-Dougie pare infatti pronto a lasciare il posto a caffè, torte e ovviamente al primo incontro ufficiale con Diane e finalmente non vedremo più quell’orribile giacca verde pisello. Di Naomi Watts abbiamo già detto tanto, la sua rimane un’interpretazione perfetta e con la sua collega Laura Dern è certo che Twin Peaks potrà vantarsi anche delle quote rosa.

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