Twin Peaks: l’origine della Loggia Nera e di Bob

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Twin Peaks: Lynch ci racconta l’origine della Loggia Nera e di Bob

Dialoghi ridotti al minimo, suoni e immagini a dar vita all’episodio più visionario di Twin Peaks. Si parte dal Messico, anno 1945, per poi arrivare alla nascita di Laura Palmer.

L’incipit dell’ottava parte di Twin Peaks ci mostra Fake-Cooper e Ray in macchina. Chiaro che lo spettatore si aspettava l’ennesimo omicidio, tuttavia accade che Ray riesce a sparare al doppelganger dando vita ad uno scenario inimmaginabile che porterà i fan di Twin Peaks alla scoperta dell’origine della Loggia Nera e di Bob.

La trama

Calma. Fake-Cooper ovviamente non è morto. Risorgerà appena qualche frame dopo la fuga di Ray. Ciò a cui assistiamo è strano e vi garantiamo che “strano” è l’unico aggettivo possibile perchè nella testa di Lynch ci sono più stranezze che in tutta la cittadina di Twin Peaks. Fake-Cooper viene salvato da alcune entità provenienti dalla Loggia Nera che, attraverso una specie di rito, riportano in vita il doppelganger posseduto da Bob (foto copertina). Se muore Fake-Cooper, muore anche chi lo guida, quindi Bob.

Inizia qui il nostro viaggio alla scoperta della genesi di tutto. Lynch azzera i dialoghi e si dedica esclusivamente a suoni ed immagini, perfettamente incastrati tra loro (colonna sonora perfetta). E’ tutto strano.

Un test nucleare in Messico nel 1945 da vita alla Loggia Nera da cui nascerà Bob.

Lynch ci mostra un mondo corrotto che rende corrotto chi lo abita. Scopriamo che il Gigante, appartenente alla Loggia Bianca, in qualche modo dà vita a Laura Palmer, come se fosse tutto già scritto (non da Lynch ma dal destino infame), sempre la lotta tra bene e male dove un errore non può far altro che dar vita ad altri errori.

E’ tutto simmetrico. Tipico di Twin Peaks. Ogni pezzo va pian piano al posto giusto svelando allo spettatore ogni segreto (non tutti, ci mancherebbe) sull’entità Bob che, in qualche modo, dovrà contrastare la Loggia Bianca in teoria supportata da Laura Palmer e successivamente dal detective Cooper che in questo episodio, Bob-centrico, non vediamo.
Comprendiamo finalmente il perché Mike appaia a Cooper-Dougie suggerendogli di svegliarsi, l’equilibrio tra Loggia Nera e Loggia Bianca è a rischio e la “natura umana”, pessima, rischia di prendere il sopravvento sul buon senso. Ti aspettiamo Mr Coop! Bob a noi sta antipatico e abbiamo voglia di un buon caffè e di una fetta di torta preparata da Norma.

Gli scenari del prossimo episodio

Ci sarà una piccola pausa di una settimana, la nona parte di Twin Peaks andrà infatti in onda domenica 9 Luglio. Giusto il tempo di fare un po’ di ordine mentale, magari rivedere l’ottavo episodio e scoprire nuovi dettagli e indizi lasciati sparsi da Lynch e Frost.
Dicevamo del detective Cooper, necessario a mantenere vivo il dualismo tra bene e male. Mr Coop arriverà, così come rivedremo Audrey, al 99% ancora in coma lì dove l’avevamo lasciata nel finale della seconda stagione e lo spirito di Josie, probabilmente ancora intrappolato nel pomello della porta. Ogni tassello troverà il proprio posto non prima però che Lynch abbia dato sfogo alla sua innata “lentezza” che spesso fa scappare lo spettatore meno paziente e abituato a serie tv con più azione e meno introspezione.

Sappiamo che nulla somiglia a Twin Peaks e ci piace credere che tutto rimarrà così com’è: unico nel suo genere, un po’ criptico e un poì cazzaro in quei dialoghi non-sense sparsi in quasi tutti gli episodi, prime due stagioni incluse. E suoni e immagini, frutto delle visioni di Lynch, a tenerci compagnia mentre cerchiamo di decifrare quei codici utili a comprendere al meglio la trama della serie tv più attesa dell’anno.

Appuntamento dunque tra due settimane, dopo la sosta.
Fate attenzione a Bob che è in cerca di vendetta e gustatevi un buon caffè finché troverete un bar aperto dato chele entità della Loggia Nera stanno arrivando (ricordate New York e la scatola di vetro nel season premiere?).

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