Rimonte incredibili. La serie A che non ti aspetti

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Rimonte incredibili. La serie A che non ti aspetti

Parliamo di rimonte, protagoniste indiscusse dello scorso weekend di Serie A. Sono stati infatti tre i match interessati da questo particolare evento.

La rimonta viene spesso narrata come un film, tanto è incredibile quello a cui si sta assistendo. È motivo di gioia per la squadra che riesce nell’impresa e motivo di rabbia per quella che la subisce. Quelle di cui parleremo in quest’articolo non sono rimonte “totali”, nel senso che nessuna delle squadre in svantaggio ha poi raggiunto la vittoria, ma hanno almeno acciuffato il pareggio, in alcuni casi insperato. Per raccontarvele, non seguiremo l’ordine di tempo, ma quello di “incredibilità”.

Sassuolo-Fiorentina

Partiamo da Sassuolo-Fiorentina, che sulla carta non dovrebbe regalare molte sorprese, visto come vanno le cose per entrambe. La Fiorentina non vince da due mesi circa e il Sassuolo gode invece di un’ottima posizione: ottava a pari punti con Roma e Parma. Nel primo tempo non succede granchè, le squadre si affacciano timidamente una alla porta dell’altra, senza colpo ferire. Nel secondo però, succede veramente di tutto e le rimonte sono dietro l’angolo. È Duncan, per il Sassuolo ad aprire le marcature con un missile da fuori area. Lafont non può nulla e a stretto giro deve subire una sorta di rigore in movimento da Babacar, ex della partita peraltro. Sassuolo avanti due a zero, ma per la Fiorentina la partita è ancora giovane. Simeone risponde dopo poco, ma il Sassuolo sembra davvero tirare tutti gli assi nella manica a disposizione.

All’ottantesimo, Berardi batte una punizione sulla trequarti passando la palla al compagno Sensi, che senza pensarci, prende la mira e  la butta dentro. 3-1 Sassuolo a dieci dalla fine e la Fiorentina sembra già battuta. All’89esimo, Benassi accorcia le distanze, ma quante squadre rimontano nei minuti di recupero? Siamo al 90+6 e la Fiorentina si porta avanti con forza verso la porta del Sassuolo, che cerca in tutti i modi di portare la vittoria a casa. Ma “la palla gira” e così finisce fra i piedi di Kevin Mirallas firma il 3-3 per i viola.

Lazio-Sampdoria

Andiamo poi a Lazio-Sampdoria. Cinque punti tra le due e squadre che finora non hanno particolarmente brillato o demeritato. La Samp parte forte all’Olimpico. È Quagliarella al 21esimo minuto a zittire lo stadio. Ottavo goal consecutivo per lui. Durante tutto il primo tempo la Lazio ci prova, ma tra la sfortuna e le buone parate di Audero, la palla non entra in porta. Dobbiamo arrivare al 79esimo minuto perché si veda una certa reazione. Calcio d’angolo per la Lazio e il primo ad arrivarci è Acerbi, segnando. Si procede sull’uno a uno quasi fino alla fine, visto che nei minuti di recupero succede di tutto.

La Lazio batte una punizione, ma la palla subisce una deviazione sospetta e così interviene il tanto amato/odiato VAR. Rigore per i biancocelesti puntualmente segnato da Immobile. Manca ormai poco al fischio finale e la Lazio potrebbe portarsi a casa i tre punti. Ma le magie non sono ancora finite! Al 90+9, Saponara si inventa un tiro che finisce diritto in porta!

Cagliari-Roma

Ma andiamo all’altra sponda romana, quella giallorossa, che non sembra passarsela molto bene! La Roma è ospite del Cagliari e l’imperativo è vincere, considerate le brutte prestazioni viste ultimamente. Durante il primo tempo, la Roma domina totalmente il campo: al 14esimo rete di Cristante dalla distanza e al 41esimo Kolarov batte una punizione contro le leggi della fisica che finisce in rete. Le squadre vanno sotto la doccia sullo 0-2 e Di Francesco può dirsi soddisfatto della prestazione dei suoi.

Nel secondo tempo, il Cagliari cerca di riprendere il controllo della partita, ma sembra difficile, visto che la Roma non vuole saperne di perdere e comunque Cragno, il loro portiere, si deve superare in più di un’occasione per non subire altre reti, come il tiro di Zaniolo. Al 84esimo però, Ionita rimette il Cagliari in corsa e anche se la partita sta per finire, i rossoblù non demordono, se la giocano fino all’ultimo.

Faragò arriva sotto porta, ma commette fallo su Olsen e il gioco si ferma. Si accende in breve una mischia e a pagarne le conseguenze sono due giocatori del Cagliari: Ceppitelli e Srna, entrambi espulsi. Il Cagliari si ritrova in nove al 90+2 e sotto di un gol. Pensare anche qui a delle rimonte sembra quasi impossibile, ma ecco che un pallone arriva tra i piedi di Marco Sau che beffa Olsen al 90+5! Il Cagliari ci ha creduto fino alla fine e seppur in nove, porta a casa un pareggio che sa di vittoria.

Rimonte… Quante emozioni!

Sicuramente in molti avranno strappato le schedine, altrettanti avranno fatto salti di gioia, ma le rimonte sono bellissime da vedere e da vivere. Sono quell’incognita che serve nelle partite. Probabilmente nessuno si aspettava scintille da Sassuolo-Fiorentina, eppure è stata una partita senza esclusione di colpi. E se qualcuno credeva che una tra Lazio e Sampdoria avrebbe dominato una sull’altra, si sbagliava! È stato uno scontro ad armi pari, ma anch’esso con un finale al cardiopalma. E quanti speravano di ritrovare la Roma dell’anno scorso a Cagliari, si sono dovuti scontrare con orgoglio e sano spirito di rivalsa a tinte rossoblù.

E ricordate… “Partita finisce quando arbitro fischia tre volte!”.

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