Claudio Ranieri, una rara normalità nel calcio

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Claudio Ranieri, una rara normalità nel calcio

Claudio Ranieri torna alla Roma. Fotografia di un allenatore gentiluomo.. Dal “Re d’Inghilterra” all’animo romano determinato.

Quando i riflettori ricercano chi è nascosto.

“Lathe biosas” recitava Epicuro. “Vivi nascosto”. Una sentenza che oggigiorno non è altro che una nota stonata all’interno di uno spartito monotono. Ci sono persone che non rubano l’occhio, che passano inosservate, che tendono a non farsi notare.

L’autenticità come scudo, una buona dose di umiltà a fare da mantello, e il sorriso come spada. Claudio Ranieri non avrà le tipiche fattezze del cavaliere in sella ad un bianco destriero, ma la stoffa di chi lotta l’ha sempre avuta. Uno che lotta in silenzio, e in silenzio semina semplicità.

Avventure e disavventure hanno contraddistinto la sua omerica carriera, tra partenze inattese e rinunce consapevoli, da una parte all’altra dell’Europa, partendo dalla sua Roma. Un gentiluomo come pochi ce ne sono oggi, soprattutto nel panorama calcistico italiano; un uomo che non si scompone e riesce in maniera atavica a resistere ai fallimenti: un pugile che incassa ma che poi qualche colpo ben assestato lo piazza. Ranieri non si fa vincere dalle sconfitte. Schiena dritta, braccia conserte, a guardare avanti, a guardare il campo.

In un mondo in cui si ritiene che soltanto i “grandi poteri” possano ottenere vittorie e soddisfazioni, Ranieri fa parte delle piccole cose, delle piccole azioni quotidiane della gente comune. Semplici gesti di umiltà che cambiano il mondo.

King Claudio

Capita infatti che in silenzio si possa diventare anche Re d’Inghilterra. La favola, anzi la storia, la conosciamo tutti. Il 2 maggio 2016 il Leicester City Football Club si laurea, per la prima volta nella sua storia, campione d’Inghilterra.

Una squadra mediocre che ad inizio campionato sperava ardentemente di raggiungere la salvezza. Col passare delle settimane Mago Ranieri, come lo ha definito Eric Cantona, riuscirà ad incantare la Premier League e tutto il mondo non soltanto calcistico. L’uomo nascosto ha vinto il campionato dei giganti, a capo di una banda di scapestrati, guidata dall’ex operaio rissaiolo Jamie Vardy. Certe volte sembra quindi che il cuore superi la tecnica e i riflettori accendano chi non li cerca.

Claudio Ranieri, una rara normalità nel calcio

Il miracolo italiano ha riecheggiato in tutto il mondo, come il coro dei tifosi Foxies inneggiante Ranieri sulle note di Domenico Modugno; alle braccia spalancate del cantante pugliese, l’allenatore romano preferisce le braccia conserte, ma il cuore tripudiante è lo stesso.

Purtroppo, la realtà, il più delle volte, si interpone prepotentemente frantumando la perfezione di un momento magico, e dopo circa dieci mesi dal compimento della più grande vittoria sportiva dei tempi recenti, l’uomo dei sogni, “Sir” Claudio Ranieri, viene sollevato dall’incarico di allenatore del Leicester. Certamente, questo insignificante ed indegno epilogo non scalfirà minimamente quel trionfo così tanto fiabesco che raramente qualcuno ha la fortuna di ammirare.

Il Re Claudio Ranieri alla conquista dell’Impero

Dopo le due brevi parentesi Nantes e Fulham, oggi il mister è tornato nella sua Roma, dieci anni dopo lo scudetto sfiorato che lo avrebbe incoronato Imperatore ancor prima della conquista britannica. Una Roma così uguale eppure così diversa, ma alla quale l’uomo nascosto di San Saba non può dir di no. “Alla Roma devo rispondere Sì!”. Poche parole, quelle giuste, da sempre. È curioso tuttavia, che il Re d’Inghilterra ora si trovi a traghettare per sole 12 partite una squadra con molte ferite ancora da sanare, la squadra di cui è tifoso. Una scelta di cuore, e si sa, il cuore di Ranieri è grande.

Dopo un continuo errare durato dieci anni, sballottato da una parte all’altra del continente, l’allenatore dal multiforme ingegno torna nella sua Itaca, sempre con le stesse vesti, al contrario dell’eroe Odisseo, sempre con lo stesso cuore, con la stessa grinta, con la stessa normalità, come quando dieci anni fa affermò: “A Roma faccio il romano!”.

Claudio Ranieri, una rara normalità nel calcio
Fonte: www.londraitalia.com

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