F1 2020: come (non) cambia il paddock

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F1 2020: come (non) cambia il paddock

Siamo in chiusura nel mondiale di Formula 1. Perciò, con entrambi i titoli già in mano a Mercedes, andiamo a dare uno sguardo a quella che sarà la F1 del 2020!

Tutto tranquillo, o quasi

Avevamo già parlato del mercato e delle speculazioni che ruotavano attorno ad esso. Non sappiamo se siamo più dispiaciuti o sollevati, ma non ci saranno grandi movimenti all’interno del paddock per il prossimo anno. Per la Ferrari, dopo tutto il polverone che si era alzato soprattutto attorno a Vettel, Mattia Binotto fa sapere che non cambierà nulla per il 2020 a Maranello. “Andiamo avanti con Vettel e Leclerc” dice risoluto. E d’altronde, come potrebbero cambiare in Ferrari, visto il fantastico andamento del monegasco e un semi-ritrovato Vettel che, ricordiamo, sono ancora sotto contratto fino al 2020.

Tutto tranquillo anche in casa Mercedes, almeno in superficie. Il nodo era infatti legato a chi avrebbe dovuto affiancare Hamilton la prossima stagione. La Mercedes si trova così di fronte a “Una dura scelta”, per ammissione dello stesso Wolff: tenere Bottas o promuovere un pilota dal programma giovani, nel caso specifico Ocon? In breve, in casa Mercedes capiscono che Ocon, per quanto ci tenga a far parte della squadra, non sarà mai il wingman che serve ad Hamilton, dunque meglio andare sull’usato garantito e tenere Bottas. Il giovane Ocon viene invece reclutato da Renault, che fa fuori Nico Hulkenberg, dopo ben otto stagioni consecutive in F1. Guiderà al fianco di Ricciardo.

Problema Williams: serve un pilota o capitale?

Non ci dilunghiamo troppo sulle altre scuderie, visto che non cambia nessun pilota, fatta eccezione per la compagnia Red Bull – Toro Rosso e la Williams. Partiamo da quest’ultima, di cui tutti, anche i meno esperti hanno notato le prestazioni non da Formula 1 e soprattutto non da Williams della scuderia. Robert Kubica, tornato nel mondo dei motori quasi per miracolo, dopo un solo anno con la scuderia inglese, non vuole più saperne. In compenso però, la Williams tiene il campioncino e academy Mercedes George Russell con sé. Da chi verrà affiancato quest’ultimo? Le voci vogliono l’arrivo di Nicholas Latifi, già terzo pilota Williams e secondo classificato nel mondiale di F2. La Williams prenderebbe così “due piccioni con una fava”. Avrebbe infatti due piloti giovani e di prospettiva su cui contare, ma soprattutto con l’arrivo di Latifi arriverebbe del capitale, di cui la scuderia è bisognosa.

Red Bull: faccio tutto da sola!

Parentesi a parte merita il mondo Red Bull. L’unico, ovviamente, a non essere in discussione è il solito Verstappen, che mantiene il posto in prima squadra. All’inizio il suo compagno era stato Pierre Gasly, promosso dalla Toro Rosso. Purtroppo per lui, non si è dimostrato pronto a correre con l’auto ufficiale e nella seconda parte di stagione, viene sostituito con Alex Albon, che con la Toro Rosso quasi fa meglio di lui. Con la stessa auto, ovvero la Red Bull, Albon porta a casa ben 32 punti in più di Gasly. Addirittura fa meglio di Verstappen, con 58 punti da quando è in Red Bull, mentre il compagno ha anche un ritiro all’attivo. Albon si guadagna così il posto per il prossimo anno in Red Bull, o almeno per la prima parte di stagione. Mantiene il suo posto in Toro Rosso Daniil Kvyat, sempre un pilota del vivaio.

Come possiamo notare, non ci sono grandi movimenti, anzi, sono quasi nulli. In realtà, la vera rivoluzione arriverà nel 2021 e non solo per le nuove regole!

F1: Con lo sguardo ancora oltre

Nel 2020 scadono i contratti di Hamilton, Verstappen, Leclerc e Vettel, dunque c’è da aspettarsi movimento ai piani alti. Contemporaneamente, anche Ricciardo dovrebbe concludere la sua esperienza con Renault e sicuramente nessuno vuole farsi scappare un buon pilota. Senza contare il fatto che potrebbero salire nuove leve dalla F2. Infatti, tanto Red Bull, quanto Alfa Sauber, potrebbero far esordire nuovi talenti. Per farvi alcuni nomi, in Red Bull ha mancato la promozione quest’anno Juri Vips, direttamente dalla F3, per non aver conseguito la Super Licenza. In ambito Ferrari da tenere d’occhio il solito Mick Schumacher, ma soprattutto un altro Driver Academy campione di F3: Robert Shwartzman. Il russo è sulle orme di Leclerc e Russell, ovvero vincere consecutivamente il campionato di F3 e F2 e poi magari chissà, approdare in F1!

F1 2020: come (non) cambia il paddock

Questo sguardo al futuro non vuol dire che la F1 sia finita! Per ulteriori notizie e approfondimenti, continuate a seguirci!

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