WIUC Pula 2019: il torneo dove contano i valori e non i punti

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WIUC Pula 2019: il torneo dove contano i valori e non i punti

Questa settimana andiamo alla scoperta dello sport universitario, in particolare del basket. Il nostro viaggio è verso Pula, in Croazia, dove si svolge il WIUC 2019.

Cos’è WIUC  e i valori che vuole trasmettere

Prima di tutto vi spieghiamo cos’è il WIUC. L’acronimo sta infatti per World InterUniversities Championship, in pratica un torneo internazionale fra università, in cui figurano diversi sport. Badate bene, è diverso dalle più famose Universiadi. Queste ultime infatti sono basate sul modello olimpico, nate in Italia, a cui partecipano i migliori allievi universitari selezionati su base nazionale. A Pula si partecipa invece per ateneo, un po’ come se fosse una competizione per club.

Questo è il quinto anno che vede svolgersi questa competizione. Per le prime due edizioni, il WIUC è stato ospitato a Roma e per le altre due a Barcellona, dunque non è da escludere che Pula sia nuovamente protagonista il prossimo anno.

In tutto questo vogliamo ricordare i valori che WIUC, o meglio IUSC, l’ente organizzatore, si propone di trasmettere a chi vi prende parte. Anzitutto, visto il carattere sportivo della competizione, necessario è il Fair Play, ergo comportarsi secondo le regole, tanto quelle scritte, quanto quelle non scritte. Poi la diversità, visto che anche se si partecipa per ateneo, in questo possono essere presenti ragazzi provenienti da ogni parte del mondo. E, ultimo ma non ultimo, l’inclusione, cioè tutti, ma proprio tutti possono partecipare.

Le italiane in Croazia

Visto che ci troviamo in Croazia e benché la nazionale di calcio di casa sia la seconda nel ranking mondiale, sappiamo bene che lo sport principe qui e nell’est Europa in generale, è un altro. Parliamo del basket! A rappresentare il nostro paese ci sono ben quattro atenei, tutti provenienti dalle grandi città: la John Cabot University e l’UniCusano per Roma; la Statale e la Bicocca per Milano. Purtroppo per noi, nessuna delle quattro supera la fase a gironi.

La John Cabot è l’unica ad aver sfiorato il passaggio ai quarti, perdendo solo contro i vice-campioni della Czech Technical University, battendo i francesi della Leonard de Vinci e la University of Economics of Bratislava. L’Unicusano risulta vittoriosa in un solo caso purtroppo, ma è una vittoria che vale doppio. Anche nel loro girone c’è una francese infatti, e sappiamo bene che Italia-Francia è una sfida di un altro livello, in qualunque campo essa si svolga. L’IESEG Lille viene piegato per 49-29. Le milanesi, fanno anche loro poco. Per la Statale il bilancio è ancora una volta di due sconfitte e una vittoria, contro l’Angers. Stessa cosa Bicocca che vince solo contro Creusot. I campioni, nemmeno a farlo apposta, sono i russi della South Ural State University, che si impongono sulla Czech Technical University per 49-32.

Al di là del risultato

La spedizione delle università italiane nel basket sarà stata sfortunata, ma come già precisato, i valori che lo IUSC si propone di trasmettere sono ben altri. E i numeri ci dicono che i ragazzi che hanno partecipato a questa grande festa sono tantissimi: 3000 atleti provenienti da 80 atenei diversi. Beh, che dire, speriamo che i numeri possano solo crescere.

WIUC Pula 2019: il torneo dove contano i valori e non i punti

Manifestazioni come queste sono importanti. Pensiamoli come degli scambi culturali dove i ragazzi giocano, si scontrano, ma soprattutto imparano a conoscersi e a conoscere le usanze e le culture degli altri. Non solo nazionali, ma anche universitarie. Potrebbero essere nate delle amicizie, degli amori o semplicemente delle conoscenze sui campi. Questi potrebbero anche essere degli atleti del domani e magari ritrovarsi in competizioni come le Olimpiadi. Soprattutto, questi ragazzi saranno portatori sani del rispetto delle regole, del rispetto verso l‘avversario, chiunque esso sia e del valore dell’essere “internazionali”, cioè cittadini del mondo.

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