Euro 2020: Il primo passo verso la rinascita italiana

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Euro 2020: Il primo passo verso la rinascita italiana

Turchia, Svizzera e Galles saranno gli avversari dell’Italia ad Euro 2020. Gli azzurri tornano ad entusiasmarsi.

Dalla disfatta all’entusiasmo

Sono passati poco più di due anni dal tracollo azzurro contro la Svezia alle qualificazioni mondiali e l’Italia oggi più che mai ha fame di grandi competizioni. Una nuova nazionale quella creata da Roberto Mancini, in grado di domare il girone di qualificazione ad Euro 2020 con dieci vittorie su dieci. Certo, gli avversari affrontati dagli italiani durante le qualificazioni non sono stati irresistibili, ma pochi si aspettavano il bottino pieno di 30 punti. Tanti giovani, un gioco fluido e soprattutto tanto entusiasmo tra gli azzurri: sono questi gli ingredienti portati dal c.t.

La fase discendente cominciata negli successivi la vittoria del 2006 sembrerebbe in procinto di arrestarsi. Finalmente, aggiungerebbero gli italiani. Il c.t. Mancini ha ridato entusiasmo anche grazie all’innesto di tanti giovani di qualità, come i vari Zaniolo, Chiesa, Tonali, Barella, oramai già addentrati nei piani di gioco del Mancio. Un cambio generazionale che fa ben sperare e non rimpiangere. Il lavoro è ancora lungo; tante altre nazionali hanno intrapreso un percorso di crescita ancor prima di noi, ma l’intenzione è quella di riportare l’Italia ai vertici mondiali ed europei, dove è giusto che abbia il diritto di posizionarsi.

Euro 2020: Il primo passo verso la rinascita italiana

Ripartiamo da Roma

Non saranno le “Notti magiche” di Italia ’90, ma giocare a Roma le tre gare del girone di Euro 2020 non può che far bene alla nazionale italiana. Si riparte il 12 giugno allo Stadio Olimpico contro la Turchia, per proseguire il 17 giugno contro i “vicini” svizzeri ed infine il 21 contro il Galles di Giggs e Bale. Un girone fortunato fino a prova contraria; meglio sicuramente del girone della morte che vede insieme Francia, Germania e Portogallo.

C’è la curiosità di vedere questa nuova squadra misurarsi con le grandi d’Europa, Francia in primis. Ci sono squadre leggermente superiori a noi, ma a nessuna di loro farebbe mai piacere affrontare l’Italia in una grande competizione.

“Si parte per vincere”, ha detto Mancini. E non può essere altrimenti, siamo l’Italia. Appuntamento a giugno dunque, per un nuovo, meritato Rinascimento italiano.

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