Misericordia di Sassari: alla scoperta di servizi e attività

volontari Acli sassari in visita alla Misericordia di Sassari

Il 14 ottobre la Misericordia di Sassari ha ospitato i volontari del Servizio Civile delle ACLI, in occasione della settimana dedicata alla Protezione Civile.

 

La scorsa settimana è stata la settimana dedicata alla protezione civile, istituita nel 2019 per sensibilizzare i cittadini sui temi di protezione civile e sui comportamenti da tenere per ridurre i disastri naturali e salvaguardare l’ambiente.

Per questa occasione sono stati organizzati numerosi eventi che hanno coinvolto il mondo delle istituzioni e della ricerca scientifica, oltre che dei cittadini e della Protezione Civile.

La nostra visita alla Misericordia

Anche le ACLI di Sassari sono state coinvolte e i volontari del Servizio Civile Universale sono stati ospiti della Misericordia di Sassari, ente di protezione civile.

La storia delle Misericordia, spiegata dal presidente e fondatore Giovanni Mura è una storia che ha inizio 800 anni fa con le Confraternite, le prime forme di partecipazione dei cittadini alla vita della comunità. Le Confraternite continuano a lasciare il loro segno, infatti i volontari vengono ancora oggi chiamati confratelli e nella sede si può ancora trovare l’alloggio dei confratelli, dove i volontari passano il tempo libero e si riposano.

La Misericordia svolge molti servizi in vari settori di intervento, che spaziano dai trasporti sanitari  alle operazioni antincendio, costituendo un essenziale braccio operativo della Protezione Civile.

La Protezione Civile, come spiegato dal Presidente, non è infatti un’organizzazione con delle strutture operative, come caserme o uffici, ma funziona attraverso varie associazioni dislocate su tutto il territorio nazionale, che in caso di necessità vengono mobilitate.

Misericordia e Protezione Civile

Il servizio di Protezione Civile viene svolto attraverso gruppi di volontari attrezzati e addestrati a gestire le grandi emergenze e le calamità naturali, oltre che mezzi e attrezzature specifiche.

Nello specifico la Misericordia di Sassari è dotata di mezzi pesanti e autobotti per l’operatività speciale e di tutta l’attrezzatura per montare un campo di accoglienza autonomo in caso di necessità, dotato di tutto quello che serve per accogliere ed assistere le persone.

Ed era presente anche nel campo di accoglienza dopo il terremoto all’Aquila del 2009, insieme a tutti gli enti di protezione civile italiani: in quell’occasione, oltre ad accogliere persone che avevano perso tutto nel terremoto, era stato anche istituito un servizio di supporto psicologico.

E se i servizi variano in base alla contingenza, anche con l’epidemia dell’ultimo anno, la Misericordia di Sassari ha colto le necessità del momento. Come? Dando assistenza sociosanitaria durante l’emergenza COVID attraverso presidi montati fuori dal pronto soccorso per fare un primo smistamento in entrata, che ha aiutato a contenere l’emergenza all’interno dell’ospedale.

Il ricordo di Luca Simula

Un momento molto emozionante della visita dei volontari ACLI alla Misericordia è stato sicuramente il ricordo a Luca Simula, uno dei due soci fondatori, venuto a mancare il primo novembre 2002 a soli 23 anni a causa di un arresto cardiaco. Tutti i mezzi della sede di Sassari sono dedicati a lui e anche il logo è diverso rispetto a quello delle altre Misericordie, infatti è presente un giocatore di basket, che lo rappresenta.

Fare i volontari significa rispondere ai bisogni di chi in quel momento necessita di aiuto. E una visita alla Misericordia, di Sassari o in altri posti in Italia, diventa un momento di riscoperta e condivisione che ogni volontario dovrebbe forse provare.

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Testata registrata al Tribunale di Roma in data 5/04/2016 | Fatto con da TechSoup