Google investe in Italia, ma pone condizioni al Governo

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Si appena concluso a Roma il “Big Tent Made in Italy: la sfida digitale”, evento organizzato da Mountain View Google e Unioncamere.

“Google investirà in Italia per sostenere le eccellenze del Paese. Ma il Governo dovrà garantire la banda larga veloce ovunque, nulla può accadere senza questo” è quanto dichiara il CEO Eric Schmidt  al termine dell’evento.

Il presidente esecutivo di Google non le manda a dire al Governo, anzi, coglie l’occasione vista la folta schiera di rappresentanti della politica italiana, dalla De Girolamo alla Camusso, da Ferruccio Dardanello a Francesco Sacco, per bacchettare il bel paese che ancora non riesce a garantire la banda larga, aumentando sempre più il proprio ritardo rispetto alle nazioni confinanti. Ritardo che secondo Schmidt è ancora colmabile seguendo tre semplici fasi: dare visibilità alle eccellenze italiane, diffondere le competenze digitali e valorizzare i giovani, come promotori della transizione digitale dell’economia italiana.

Sembrerebbe quindi che Big G voglia investire in Italia nonostante il 40% di disoccupazione giovanile, che secondo Google è il vero punto di forza sul quale agire, perché in media la diffusione di Internet del 10% influisce sull’occupazione giovanile in misura dell’ 1,47%, e nei Paesi del G-20 l’economia Internet vale il 4% del Pil. Di ogni euro che contribuisce alla crescita del Pil, 15 centesimi saranno riconducibili alla Rete, e a Mountain View interessa relativamente poco che il 30% della popolazione italiana connessa abbia effettuato acquisti online, interessa molto di più che il restante 70% non lo abbia ancora fatto. Proprio in quest’ottica Google ha deciso di finanziare i “Distretti sul Web” mettendo a disposizione delle PMI di 20 distretti italiani un giovane manager – formato e sostenuto attraverso una borsa di studio – per accompagnarle a scoprire le opportunità del web ed aiutarle così ad accrescere la propria competitività e l’accesso ai mercati internazionali.

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