Agenda Digitale, Letta: Italia ancora indietro

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Tre i punti in programma esplicati da Francesco Caio, Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale Italiana: sistema d’identità digitale, anagrafe nazionale digitale e fatturazione elettronica.

italian digital agenda forum confindustria_manifestoSpetta al Premier Enrico Letta tirare le conclusioni del secondo Forum annuale dell’Agenda Digitale Italiana organizzato da Confindustria Digitale a pochi giorni da un evento molto importante per le sorti dell’Europa: giovedì e venerdì è infatti previsto il Consiglio europeo dedicato all’Internet Economy, in occasione del quale l’Italia avrà il privilegio di introdurre i lavori e di dimostrare i progressi fatti in ambito di digitalizzazione. Per questo il forum di Confindustria si trasforma in un’occasione per fare il punto sulle iniziative fatte sinora dall’esecutivo.

“L’Italia è un paese in ritardo sul tema dell’Agenda Digitale” ha dichiarato Letta “C’è la possibilità di recuperare a partire da alcuni punti: primo la questione del governo pubblico dell’agenda, affidata al coordinamento di Palazzo Chigi e alla guida di una personalità importante del mondo dell’innovazione come Francesco Caio; secondo  il tema del divario che si lega alla questione dell’alfabetizzazione e per questo il governo è partito con la norma già operativa nel decreto istruzione e relativa alla messa a norma in tutte le scuole italiane della connessione wireless; terzo il tema della crescita e del lavoro: le tre parole chiave su cui si gioca il futuro delle imprese sono innovazione, digitalizzazione e internazionalizzazione e attorno a questo tema noi possiamo affrontare il grande incubo nazionale che rimane la disoccupazione giovanile; quarto punto riguarda l’Agenda come la principale riforma dello Stato da mettere in atto tramite l’azione della PA; quinto punto l’Expo 2015 che rappresenta una sfida a livello digitale e sappiamo tutti che grande volano di crescita può rappresentare; ultimo punto la grande sfida che rappresenta il Consiglio europeo di giovedì e venerdì. L’impegno italiano sarà tendere principalmente verso un mercato unico delle telecomunicazioni”.

Le parole di Letta sono state precedute dall’intervento di Francesco Caio, Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale Italiana che ha riassunto le priorità su cui sta lavorando il governo in tema di agenda digitale: il sistema pubblico d’identità digitale, che dovrebbe che dovrebbe portare a inizio 2014 alle prime identità digitali; l’anagrafe digitale; la fatturazione elettronica, che dovrebbe portare all’obbligo di fattura digitale entro il giugno 2014 per le imprese che vendono alla pubblica amministrazione centrale.

Grande consenso e fiducia da parte di Confindustria digitale per le parole del premier e di Caio, ma ancora tanto da fare, come ha sottolineato il Presidente Stefano Parisi: “Bisogna concentrarsi sulle infrastrutture, perché mancano; poi il tema centrale della PA che deve essere necessariamente digitalizzata interamente per favorire anche la trasparenza; poi l’innovazione che oggi non viene più fatta nelle grandi imprese, ma solo nelle piccole e medie imprese; ultimo il settore privato: sono poche ancora le aziende che usano il web per fare e-commerce e noi abbiamo il dovere di avvantaggiarle”.

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