Apple trionfa con iPad, Macbook e OSX

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Apple, anche questa volta, è  riuscita a stupirci presentando OS X Mavericks, iWork, iLife, MacBook Pro, Mac Pro, iPad Air e iPad mini Retina.

OS X
Dopo una lunga attesa vede la luce OS X Mavericks, il nuovo sistema operativo della casa di Cupertino, la notizia principale è sicuramente il fatto che viene rilasciato completamente gratis, scaricabile dall’App Store, 5,6GB di update, che come dice Craig Federighi, il capo della divisione software, non è semplicemente un service pack, ma una completa rivisitazione delle fondamenta del sistema operativo. Da test effettuati sembra che su macbook air, in modalità navigazione wifi, la batteria riesca a durare ben una ora in più rispetto a OS X Mountain Lion. Tra le novità una barra delle notifiche completamente rinnovata, l’arrivo dell’app ibooks e di mappe, il portachiavi icloud e un perfetto supporto per il multischermo, grande tallone di Achille di Mountain Lion.

MacBook Pro
Presentata la nuova gamma, spariscono dallo store i MacBook non retina da 15 e da 17 pollici, ma in compenso si ha un netto abbassamento dei prezzi. Il modello 13 pollici ora è spesso meno di due centimetri e pesa solo 1,6 KG, hanno un processore Haswell a partire da 2.4GHz dual-core i5, 4GB di RAM e disco da 128GB SSD la scheda grafica è una Iris, che consente loro di arrivare a 9 ore di autonomia, il tutto ad un costo di  1.229 euro, 100€ in meno della precedente versione.

Il 15 pollici ha un processore da 2.0GHz i7, 8GB di RAM, 256GB di SSD con con scheda grafica Iris Pro, alcuni modelli possono avere la GeForce GT 750M, il tutto a partire da 2.019 €.

Dei vecchi MacBook Pro non retina rimane in listino solo il modello da 13 pollici.

MacProprocessor
“The new Mac Pro is our vision for the future of the pro desktop, everything about it has been reimagined and there has never been anything like it”
Philip Schiller

Apoteosi di potenza dotato di un processore Intel Xeon E5 quad-core a 3,7GHz con velocità Turbo Boost fino a 3,9GHz, due GPU AMD FirePro D300 con 2GB di VRAM , 12GB di memoria RAM e unità flash da 256GB per la versione base fino a salire a un Intel Xeon E5 6-core a 3,5GHz con velocità Turbo Boost fino a 3,9GHz, possiamo sicuramente dire che Apple è riuscita nel miracolo di creare un piccolo gioiello di potenza, piccolo in dimensioni, ma iper potente con un prezzo abbastanza contenuto, infatti si parte dalla versione base da 2.497,28 euro a cui naturalmente dovremo aggiungere un Display Thuderbolt per non perdere il minimo pixel di potenza grafica ed elaborativa.

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iPad Air e iPad mini retina
La novità principale è il nuovo modello di iPad totalmente rivisitato e incredibilmente leggero, solo 450 grammi, e sottile solamente 7,5 mm, dotato di processore Apple A7 e coprocessore M7, antenne multiple con sistema MIMO per una migliore ricezione, fotocamera posteriore da 5M pixel e anteriore HD, supporto LTE e autonomia di 10 ore, tutto a partire da € 479 e in vendita dal 1° novembre. Unico neo, secondo la redazione di OpenMag, la mancanza di TouchID che avrebbe aperto anche su iPad le potenzialità di iBacon.

Parallelamente è stato presentata anche la prima generazione di iPad mini retina display, che condivide molte delle novità del fratello maggiore da 9 pollici, con un  display da 2048X1536 pixel ma anche un processore A7, le antenne MIMO e il supporto LTE sarà in vendita alla fine di novembre con un prezzo per il modello solo wifi 16G di 389€ e di 509€ per il modello cellular.

E’ rimasto in listino anche il mini non retina, con un prezzo di 289€ per il modello base, sinceramente per una differenza di 100€ mi consentirei di consigliare il modello retina.

iWorks e iLife
Presentate le nuove applicazioni Pages, Numbers e Keynote della suite iWork e iPhoto, iMovie e GarageBand della suite iLife. Ripensate per integrarsi con iOS7 e con OSX Mavericks sono ora totalmente gratuite per chi acquista un nuovo mac e totalmente gratuite su piattaforma iOS.

Per un riassunto di 90 secondo, in lingua inglese, di tutto il Keynote 2013, consigliamo la visione del video proposto da “Cult of Mac”

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