La Roma rallenta e la Juventus si riprende la scena.

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La Juve ha deciso che è il momento di gettare la maschera, di alzare la voce e di mettere le cose in chiaro. Tre sonore sberle alla più accreditata rivale di inizio stagione “posson bastare” direbbe Battisti, e in effetti bastano eccome per portarsi ad un punto dalla vetta e mettere nel mirino i giallorossi.

Nonostante il diversamente simpatico Conte si ostini ancora a dire che il Napoli ha speso 90 milioni e ha l’obbligo di vincere e che le partenze di Giaccherini e Matri siano stati duri colpi da assorbire è evidente a tutta la collettività calciofila che la formazione bianconera sia la più attrezzata e competitiva. Il Napoli ritorna da Torino ridimensionato e non credo vi siano alibi sufficienti per giustificare la sconfitta o la cattiva prestazione. Se l’attacco dei partenopei è forse sulla carta superiore a quello bianconero, difesa e centrocampo pagano dazio fortemente. Behrami, Inler e Dzemaili non reggono il confronto con Pirlo, Vidal e Pogba. Bigon e De Laurentis a gennaio devono intervenire con acquisti Top in difesa e centrocampo. La Roma perde una grande opportunità in casa con il Sassuolo ma diciamoci la verità i giallorossi potranno fare un gran bel campionato ma lo scudetto molto difficilmente sarà affare loro. Certe carenze alla lunga si pagano e l’assenza prolungata di Totti ed una panchina corta si iniziano a far sentire. Le lunghe telefonate tra Galliani e Berlusconi non hanno sortito scossoni sulla panchina del Milan che continua a non vincere. Allegri è confermato a tempo determinato anzi determinatissimo, nel frattempo Barbara Berlusconi pensa al nuovo ciclo senza gli storici e vincenti dirigenti Galliani e Braida e con l’ingresso degli ex calciatori Maldini e Albertini. Come dire il futuro è un’ipotesi. Il futuro è ancora Javier Zanetti. Commovente il suo ritorno in campo a 40 anni e 3 mesi dopo la rottura del tendine d’Achille e uno stop di solo 6 mesi. Un campione senza tempo che ha deciso di stracciare la carta d’identità e di regalare ancora ai tifosi le sue celebri sgroppate palla al piede. El tractor è tornato.

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