Confindustria: serve un cambio di passo. La risposta a Letta su Olimpiadi

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“Il problema dell’Italia è l’instabilità politica, non i fondamentali del Paese” dice il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenendo ad un convegno sulle infrastrutture e chiedendo più coraggio al governo: “Serve un cambio di passo”. E ancora: “Bisogna destinare maggiori risorse alla riduzione del cuneo fiscale. Gli italiani sono un popolo paziente che si è lasciato martoriare da una pressione fiscale che non ha pari in nessun posto del mondo”.

Con queste parole si risponde alle parole del Presidente del Consiglio Letta, pronunciate al Coni, nel quale dichiara che la ripresa economica è a “portata di mano, anche se i segnali ancora non si vedono”. Nel corso del suo discorso, che aveva al centro il dibattito del ritiro dell’Italia dalla gara per ospitare le Olimpiadi del 2020, e l’opportunità di ripresentare la candidatura per quelle del 2024, ha ribadito che le difficoltà per far quadrare i conti pubblici nel 2013 non sono sono state poche. Tra le ricette prospettate al fine di rilanciare l’economia vi è lo stimolo dei consumi, ove la “fiducia è l’elemento fondamentale per far ripartire l’economia e i consumi”.

Tutto questo, però, dovrà essere affrontato con il sostegno del “pubblico” e per tali ragioni nei prossimi giorni “il governo presenterà alla legge di stabilità un emendamento che risolva il problema dell’impiantistica sportiva che in Italia è complessivamente deficitario”.

Come accadde nel febbraio del 2012, quando il già presidente del Consiglio Mario Monti bloccò la candidatura, si apre un dibattito sulle capacità dell’Italia di poter investire in un piano di rilancio dell’economia, affrontando questa crisi feroce. La domanda che ci si pone, però, sorge spontanea: se già l’anno scorso il Paese a detta della politica non era in grado di affrontare una candidatura così ambiziosa, come può farlo oggi, quando i dati economici pubblici sono ancor più gravi?

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