Ricercat@mente. CNR e istituzioni premiano i giovani ricercatori

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Il Consiglio Nazionale delle Ricerche celebra il suo 90° compleanno e lo fa festeggiando insieme a chi per amor di scienza lavora come ricercatore, con tutte le difficoltà che essere ricercatore in questo paese comporta.

Nell’Aula Magna del CNR di Roma, dove campeggia la massima di Leonardo Da Vinci “La luce della scienza cerco e ‘l beneficio” sono stati conferiti i riconoscimenti di “Ricercat@mente” premio nazionale di CNRAccademia dei Lincei destinato ai ricercatori under 35. Sono stati premiati sette giovani ricercatori, ognuno afferente a uno dei sette dipartimenti del CNR: Giulia Andrighetto, Giorgia Batelli, Andrea Crespi, Sara Di Lonardo, Mauro Gaggero, Maria Chiara Pastore e Serena Sanna.

A fare gli onori di casa il presidente del CNR Luigi Nicolais, il quale ha aperto con un monito: “Dobbiamo convincere tutti che la ricerca non è un costo ma un investimento. Eccessi di burocrazia e scarsità di risorse sono i mali, nonostante i quali, ostinatamente, si continua”. Parla chiaro Lamberto Maffei, presidente dell’Accademia dei Lincei: “La scienza è un po’ una Cenerentola oggi nel nostro paese. Sta a a noi ma soprattutto a voi riportarla al ruolo di principessa. L’Ocse ci dice che siamo un paese, oltre che povero, ignorante. Che vergogna per un paese di così lunga tradizione culturale come il nostro! L’accademia dei Lincei sta pensando a un’accademia per i giovani, dobbiamo puntare sui giovani perché sono il domani, come lo è la ricerca, ma al domani sembra non ci pensi nessuno”. Insieme alle premiazioni di  Ricercat@mente sono stati nominati i vincitori del Premio per l’innovazione 2013, il cui primo classificato è il progetto Energy Plus.

I giovani ricercatori hanno raccontato il proprio entusiasmo coltivato tra mille difficoltà. “La sensazione più diffusa tra i giovani laureati è l’ansia – ha detto la premiata Sara Di Lonardo – per fare ricerca di qualità c’è bisogno di idee e di mezzi, e spesso non abbiamo i mezzi per mettere a frutto le nostre idee. Mi auguro che il nostro paese sappia superare gli attuali problemi, ridando forza e speranza anche a noi precari”.

 Dal fronte istituzionale arrivano le rassicurazione del premier Letta, che è intervenuto all’evento promettendo che il 2013 è un anno di svolta: “”Questo 2013 è un anno di transizione, si è scelto di fermare alcuni processi, come i tagli, per riprendere nel 2014 la strada della crescita. I tagli lineari sono stati un intervento non intelligente sulla spesa. Noi vogliamo che quest’anno sia un anno che cambia verso. Sappiamo benissimo la situazione in cui si trova il nostro paese. Il nostro paese ha scarso investimento sia pubblico che privato nella ricerca, io mi prendo le mie responsabilità per quanto riguarda il pubblico, gli imprenditori per quanto riguarda il privato. Nelle prossime settimane partirà il credito d’imposta per la ricerca”.

E su questo punto maggiori informazioni vengono dal Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, che ha sottolineato la necessità di collaborazione tra ricerca e impresa e ha dichiarato: “Il governo intende potenziare i fondi di garanzia per attivare fondi di finanziamento privato, come la Banca europea sta facendo in Europa. 100 milioni di euro saranno investiti per questa misura, che stiamo potenziando nella legge di stabilità. Speriamo di poter rendere operativo questo strumento con la prima votazione finanziaria”.

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