Cancellieri, la Camera boccia la mozione di sfiducia

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La mozione di sfiducia individuale è stata presentata dal Movimento 5 Stelle. La Cancellieri  nel suo intervento  in Aula aveva respinto ogni accusa, ribadendo di non avere mentito al Parlamento e ai giudici e anche di non avere omesso nessuna circostanza nè delegittimato la magistratura.

L’Aula di Montecitorio respinge la mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle nei confronti del ministro della Giustizia. I voti a favore sono stati 154, mentre 405 sono stati i contrari. Tre deputati si sono astenuti. Nell’aula della camera erano presenti 562 deputati.

Oltre ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle, a favore della mozione hanno votato Lega Nord, Sel e Fratelli d’Italia. La mozione di sfiducia individuale era stata presentata, contro il guardasigilli per le sue telefonate coi familiari di Giulia Ligresti, arrestata e scarcerata per la vicenda Fonsai.

La Cancellieri è intervenuta in aula prima del voto di fiducia nei suoi confronti aveva dichiarato: “Non mi dimetto”. Non ho mai fatto nessun favoritismo nei confronti dei Ligresti e non ho mai mentito ai magistrati e al Parlamento”

All’interno della maggioranza sembrano superati i problemi e i mal di pancia del Pd. La tensione era salita per le dichiarazioni di Civati sul sì del gruppo Pd alla linea del premier Letta di difesa del ministro Cancellieri. “I miei compagni di partito hanno deciso diversamente, accogliendo l’ennesimo, impolitico, ricatto” Poi in aula aveva annunciato che avrebbe votato «no» alla sfiducia «per disciplina di partito».

Forza Italia  si affida  al capogruppo  Brunetta  che chi dichiara «Noi daremo la fiducia al ministro Cancellieri e gliela daremo convintamente, noi.  Poi attaccata il Pd accusandolo di un voto fasullo che con le sue insopportabili lotte di potere ha ucciso le larghe intese.

L’opposizione attacca e infiamma la discussione dell’aula di Montecitorio. Il ministro diceva che si sarebbe messa a disposizione della famiglia Ligresti. E tutti gli altri detenuti? chiede Giulia Sarti, del M5S. Da questa vicenda, emerge chiaramente, che in Italia ci sono cittadini di serie A e di serie Z, una volta bisognava conoscere persone influenti per avere raccomandazioni o favoritismo. Ora si è andati oltre: occorre il numero di cellulare del ministro per avere corsie preferenziali.  L’intervento si conclude coni suoi colleghi del M5S che fanno squillare i cellulari in Aula.

Stessi toni li usa anche Fabio Rampelli deputato di Fratelli d’Italia che durante il suo intervento non usa mezzi termini e attacca: il ministro non ha mai fatto nulla per quanto riguarda gli accordi bilaterali affinché la popolazione carceraria venga diminuita. Il governo, ha aggiunto, non si è mai occupato di carcerazione preventiva, di intercettazioni, e neanche di una vera riforma della giustizia, per questo chiedono che la Cancellieri dia le dimissioni e sia sostituita da persona maggiormente competente.

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