Conferenza sull’immigrazione a Roma Tre

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Si è parlato di integrazione e inclusione sociale nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università Roma Tre, dove si è tenuta una Conferenza d’Ateneo sull’immigrazione. L’incontro, partecipato e aperto a voci provenienti dai più disparati dipartimenti universitari, ha preso le mosse anche sospinto dal più recente dramma lampedusano. Ha infatti così esordito il Rettore di Roma Tre Mario Panizza: “Dopo la grande indignazione per i fatti di Lampedusa proviamo ora a riflettere in maniera più lucida”.

Tanti gli interventi succedutosi, che hanno messo in luce facce diverse del fenomeno immigrazione. Ha dato il via alle relazioni il professor Fabio Bassan, che ha affrontato la questione del principio di non respingimento e delle normative europee, che guardano alla disciplina in modo globale quando però manca nei fatti una gestione della fase fisiologica organizzata a livello europeo.

La questione si è snodata fino ad abbracciare la storia della rivoluzione argentina del 24 marzo 1976, quando le Forze Armate rovesciarono il governo costituzionale nella Repubblica Argentina attraverso un colpo di stato. Da quel momento il regime militare che si autodefinì “Processo di Riorganizzazione Nazionale” portò avanti una politica basata sul terrore. La sparizione, forma predominante attraverso la quale venne esercitata la repressione politica, colpì 30.000 persone di tutte le età e condizione sociale, e tra loro centinaia di bambini dati in adozione illegalmente. Fino ad ora sono stati ritrovati 109 di questi bambini, grazie soprattutto all’Associazione Abuelas de Plaza de Mayo. Una di queste, l’artista argentina Jorgelina Molina Planas è intervenuta al convegno per raccontare la propria testimonianza di discriminazione, il suo dramma personale consumatosi dentro il più ampio dramma sociale. Jorgelina ha ringraziato chi l’ha aiutata in questo percorso e il sindaco di Roma Ignazio Marino per aver accolto nella Casa della Memoria e della Storia una sua mostra di Jorgelina volta a sostenere la campagna per il diritto all’identità.

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