Roma Tre apre il 22° Anno Accademico

L’Università degli Studi Roma Tre ha solo 22 anni ma è già il secondo ateneo romano per numero di iscritti e vanta un ruolo consolidato nel panorama culturale della città, oltre che nazionale.

Presso l’Aula Magna della Scuola di Lettere, Filosofie, Lingue si è tenuta la cerimonia inaugurale dell’Anno Accademico, che è stata aperta da un rappresentante degli studenti e poi da una rappresentante del personale tecnico-amministrativo, i quali hanno potuto dare testimonianza del lavoro dell’ateneo, delle sue iniziative e delle sue difficoltà, dal punto di vista di chi vive tutti i giorni l’Università dall’interno. Non nasconde la sua emozione nell’aprire per la prima volta l’Anno Accademico il nuovo rettore Mario Panizza. Nel suo intervento, Panizza ha denunciato le difficoltà in cui versa l’Università italiana, dovute – ha dichiarato – soprattutto alla scarsità di risorse ad essa destinate: “Alla cura dimagrante, che per alcuni aspetti è stata salutare, si sarebbe dovuta accompagnare un’adeguata terapia ricostituente, fatta di risorse, volta a favorire la didattica e la ricerca. Roma Tre ha reagito con un riordino mirato a neutralizzare, almeno in parte, la contrazione delle risorse, razionalizzando didattica e ricerca, con il passaggio da 32 a 12 Dipartimenti, e cercando nuove strade di finanziamento”.

Ha presenziato personalmente alle celebrazioni il Presidente della Camera Laura Boldrini, che ha tenuto la prolusione “Il ruolo sociale dell’Università: sviluppo, innovazione, coesione”. Roma Tre è un ateneo inserito nel tessuto urbano, che vive un rapporto stretto con la città e condivide con tutte le università il compito di tornare a essere quell’ascensore sociale in grado di garantire ai giovani un futuro migliore rispetto a quello dei propri genitori. Questo ruolo – ha detto senza mezzi termini la Boldrini – è andato perso a causa di scelte politiche precise e di un’idea di sviluppo basata su una sottocultura dell’arricchimento facile. “È necessario spendere per scuola e cultura perché non si tratta di spesa ma di investimento, la ripresa non può che partire da lì”, ha insistito la Boldrini che ha chiuso con appello ai giovani a continuare a meravigliarsi, a indignarsi e a studiare.

Tag

  • roma tre
  • università

Potrebbe interessarti: