Coppa Italia. Il quadro completo degli ottavi di finale

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di Valerio Polverisi

Sono partite in settantotto. Ora ne sono rimaste solo quattordici. Alla fine a trionfare sarà solo una. La Coppa Italia è giunta all’edizione numero 67. La Lazio, detentrice del trofeo, deve cercare di difenderlo. Soprattutto dagli attacchi di Roma e Juventus, quantomai intenzionate a mettere in bacheca il decimo titolo.

Tra oggi (9 gennaio) e il 15 gennaio andranno in scena le sei gare rimaste da disputare per l’accesso ai quarti di finale. La prima ad assicurarsi il pass è stata la Juventus. Un 3 a 0 all’Avellino, maturato tutto nel primo tempo, ha garantito agli uomini di Conte il proseguo del cammino nella competizione. È l’unico trofeo italiano che l’allenatore di Lecce, da quando è sulla panchina della Vecchia Signora, ancora non è riuscito a conquistare. Già perché nel maggio del 2012 si è dovuto inchinare in finale davanti al Napoli. Mentre nella scorsa edizione è stato fermato in semifinale dalla Lazio, in un ritorno al cardiopalma. Con l’obiettivo Champions League giunto già al capolinea, e con mezzo campionato già in tasca, è difficile immaginare che i bianconeri rinuncino alla Coppa Italia. Tra poche ore si saprà quale sarà l’avversario di Buffon e compagni. Sarà il vincitore della sfida dell’Olimpico tra la Roma di Garcia e la Sampdoria di Mihajlović. L’esito sembra più che scontato. I giallorossi non dovrebbero avere difficoltà a superare i blucerchiati. Ma l’ex allenatore di Fiorentina e Catania non vuole fare la parte della vittima sacrificale. Ha intenzione di giocare la sue carte, per risollevare una stagione molto deludente. Anche la Fiorentina di Montella ha già staccato il pass per i quarti. Sono bastati il gol di Joaquin e di Rebić per avere ragione di un Chievo poco incisivo e mai realmente pericoloso. I viola ora devono attendere l’esito della sfida tra Catania e Siena per scoprire il loro prossimo avversario. La squadra di De Canio, che lunedì scorso ha ottenuto la terza vittoria di un campionato travagliato, ha ritrovato la guida in mezzo al campo di Lodi. Ora bisognerà capire se intende puntare sulla competizione, oppure concentrarsi unicamente sull’obiettivo della salvezza. Di fronte si ritroverà il Siena che è ad un solo punto dalla zona play-off nel campionato cadetto. In serata al Friuli andrà in scena la sfida tra l’Udinese e l’Inter. La squadra di Guidolin, che ha raccolto la miseria di 20 punti in campionato e che ha appena ricevuto la notizia del ritiro a fine stagione di Di Natale, può puntare alla Coppa per risollevare il morale della tifoseria. Davanti avrà l’Inter di Mazzarri che nella sua carriera da allenatore ha raggiunto due volte la finale. Una vittoria nel 2012 quando sedeva sulla panchina del Napoli contro la Juve, e una sconfitta nel 2009 quando guidava la Sampdoria contro la Lazio. Un motivo in più per far bene, per i nerazzurri, potrebbe essere rappresentato dalla possibilità di vedersela nei quarti di finale contro il Milan. Già perché la squadra di Allegri non dovrebbe avere troppe difficoltà a superare lo Spezia. Attenzione, però, alla compagine di Mangia che ha già fatto una vittima tra le squadre di Serie A. Ha eliminato, infatti, il Genoa nel terzo turno dopo i calci di rigore. Completano il quadro le sfide tra Lazio e Parma e Napoli e Atalanta. I biancocelesti hanno rinaugurato il corso-Reja con una vittoria importante contro l’Inter che ha allontanato i fantasmi di una crisi seria. All’Olimpico ospiteranno il Parma di Donadoni che attualmente ha gli stessi punti in campionato. Fare bene significherebbe dare un ulteriore segnale di ripresa. Chi uscirà vincitore dalla gara se la dovrà vedere con una tra Napoli e Atalanta. Al San Paolo gli uomini di Benitez ospiteranno quelli di Colantuono. Gli azzurri, distanti in campionato dieci punti dalla capolista e relegati ai sedicesimi di Europa League, potrebbero puntare forte sulla Coppa, conquistata già due anni fa.

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