Casini:”Non lasciamo l’Europa in mano a chi la vuole distruggere”

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Non ha dubbi il Presidente della Commissione Affari Costituzionali Carlo Casini: “Per sconfiggere le forze antieuropeiste è necessario che tutti i cittadini dell’Unione vadano a votare perché qui si fa l’Europa o qui si muore.

Il pericolo che ad avere la meglio alle elezioni europee siano partiti e movimenti ostili all’Unione esiste – ammette Casini– Non solo: il timore più grande è che queste forze possano creare un blocco unico in grado di vanificare gli sforzi e i passi in avanti fatti fin’ora in Europa”.

La possibilità che forze antieuropeiste di destra e di sinistra si uniscano è difficile ma concreta. Solo guardando in casa nostra,  forti sono le voci di un contatto tra il leader della Sinistra greca Tsipras e Beppe Grillo, a capo del Movimento 5 Stelle, mentre risapute sono le simpatie verso il Front National di Marine Le Pen da parte di Fratelli di Italia, Lega Nord e di un’ala di Forza Italia.  Ad unire queste forze, così diverse tra loro, c’è la voglia di mettere in discussione l’Europa e le sue politiche, soprattutto in materia economica e fiscale. Chissà se questo basterà per creare un fronte unico, in grado di mettere da parte le ideologie. Prese una ad una, queste forze risultano deboli ed isolate, ma insieme potrebbero rappresentare una vera e propria rivoluzione per l’Europa. Uno scenario che terrorizza i sostenitori dell’Unione.

 “Mi auguro che alle elezioni vinca l’Europa –  continua Casini – ma per farlo è necessario che sia l’Europa stessa a cambiare, facendosi garante dei valori democratici che oggi guidano le singole nazioni, uno su tutti lo sviluppo di Paesi rimasti indietro”. Un pensiero condiviso da più parti, a cominciare dal Presidente della Repubblica Napolitano, che in questi giorni ha incontrato le commissioni del Parlamento Europeo.

L’obiettivo, per Casini, è quello di avvicinare l’Europa ai cittadini, attraverso strumenti di partecipazione diretta come quello dell’ICE (il diritto di iniziativa dei cittadini europei) in vigore dal 1 aprile 2012 ma ad oggi poco conosciuto,  e attraverso regole comuni come ad esempio quella proposta dall’Italia in materia proprio di elezioni:  “Per le elezioni europee l’Italia aveva proposto di applicare la stessa legge elettorale in tutti i Paesi dell’Unione”. Purtroppo-  continua Casini-  gli interessi dei singoli stati e le diverse forme di rappresentanza adottate da ognuno di essi ha fatto sì che arrivassimo solo a stabilire una data comune, ma credo che in futuro ci siano i margini per portare avanti la proposta italiana”.

Insomma, la prossima tornata elettorale sarà fondamentale per capire quale direzione prendere: “qui si fa l’Europa o si muore”.

Parlamento Europeo / Ufficio D’Informazione in Italia

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