Video brevi e divertenti su youtube? Quelli di Stone Face se ne intendono

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“Avete presente i The Pills?”  Gli Stone Face ci vanno molto vicino, con puntate più brevi ma altrettanto divertenti.  Gli argomenti sono i più diversi, ma quasi sempre ricalcano i temi del momento, quelli che più attirano, soprattutto a Roma.

Si va dalle Milf di Ponte Milvio alla parodia dei cantanti neomelodici di Napoli, passando per GTA e Facebook. Tutto raccontato con grande ironia e voglia di riderci su. Perché come diceva il Marchese del Grillo “ Quanno se scherza, bisogna esse’ seri!”. E ridendo e scherzando gli Stone Face hanno raggiunto numeri importanti, superando su Floptv un certo Maccio Capatonda.

Ad un anno esatto dalla fondazione, OpenMag ha intervistato per voi due degli Stone Face: Francesco Coppola, autore, attore e portatore sano di “barbagianni sulla testa” (Si, quello con “i capelli de merda”) e Claudio Colica, fondatore del gruppo e sostenitore del motto “ a cazzo di cane” della serie Boris.

–                    Come nascono gli Stone Face?

Claudio: Il progetto nasce dopo diversi video divertenti girati con mio fratello e pubblicati su Youtube. Quando lui ha deciso di intraprendere una carriera più seria, a me è rimasta la voglia di continuare e così ho coinvolto prima Andrea Miglionico, poi Francesco e il resto della troupe composta dal regista Andrea Morabito, dalla direttrice della fotografia Katiuscia Cortesi e da Frank, il fonico misterioso.

–                    Perché “Stone Face” ?

Francesco: “Non riuscivamo a deciderci sul nome da adottare, avevamo anche consultato un dizionario di latino, ma niente, il nome del gruppo non voleva venir fuori. Poi un giorno eravamo seduti sul divano e uno di noi, per ridere, ha proposto Stone Face, ironizzando sulla pratica sessuale a cui rimanda. È piaciuto a tutti e abbiamo deciso di tenerlo”.

stone face

–                    Cosa rispondete a chi vi dice che imitate i The Pills?

C: Ci ridiamo spesso ed è il motivo per cui abbiamo fatto il corto “Come i the pills”, per ironizzare su quello che facciamo.  Anzi, devo dire che loro sono stati molto gentili con noi, ci hanno anche aiutato a condividerlo, segno che non c’è nessun tipo di rivalità.

–                    Ci sono dei ruoli precisi all’interno del vostro gruppo?

F: Si e no. Di sicuro Claudio è il “capo” del gruppo e non solo perché ha fondato gli Stone Face. Per lo più è lui che si occupa di scrivere la sceneggiatura delle puntate e di buttare giù le prime idee, poi ci riuniamo e ognuno dà il suo contributo.

–                    Come scegliete i soggetti e i temi da trattare?

C: Prendiamo molto spunto da quello che accade nella vita reale con l’idea di portarlo all’estremo e tirarne fuori il lato ironico. Personalmente, quando ho iniziato, ero fissato con il fenomeno della viralità, non a caso era il tema della mia tesi di Laurea.  Volevo fare solo video di temi virali, capaci di attrarre un gran numero di persone e di trasformarsi in poco tempo in veri e propri fenomeni del web. Poi, col tempo, mi sono un po’ ricreduto, trovando soddisfazione anche nel fare  video di nicchia, come Benvenuti a Ponte Milvio.

–                    Quanto dura la lavorazione di un corto?

F: Dipende molto dal tema della puntata. Gli sketch girati in casa vengono fatti nel giro di poche ore; a prenderci più lavoro sono le scene in esterna. Mediamente tra la scrittura della sceneggiatura e la pubblicazione della puntata finora non abbiamo sforato la settimana. È ovvio che col passare del tempo abbiamo anche cercato di fare un lavoro di maggiore qualità, soprattutto per quanto riguarda le riprese e il montaggio. Da questo punto di vista tra la prima puntata pubblicata e Benvenuti a Ponte Milvio c’è un abisso.

 –                    Qual è il corto al quale siete più affezionati?

C: Per me, senza dubbio, Generazione GTA e Benvenuti a Ponte Milvio.

F: Quelli citati da Claudio sono i prodotti di maggiore qualità che abbiamo girato, ma, personalmente, sono più affezionato a Spotted perché è quella ha iniziato a darci visibilità, che ci ha permesso di raggiungere un buon livello di visualizzazioni e che ci ha regalato i primi complimenti da parte degli utenti.

–                    Settimana scorsa il video Benvenuti a Ponte Milvio è stato quello più visto su Floptv.tv, superando anche Maccio Capatonda, un bel traguardo considerando che siete nati da un anno… ve lo aspettavate?

C: Assolutamente no! Maccio Capatonda per noi è una fonte di ispirazione, vedere che eravamo riusciti a superarlo è stato un bel regalo da parte di chi ci segue. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ci sostengono. Vedere che il nostro lavoro piace ci stimola a continuare.

–                    Quali progetti avete per il futuro?

F: Mi verrebbe da rispondere con un grande punto interrogativo. Stone Face è nato per gioco e noi continuiamo a vederlo come tale, non abbiamo mai affrontato la discussione del “cosa vogliamo farne”. L’idea è quella di continuare su questa strada, pubblicando un video ogni mese fino a quando ci divertiremo a farlo, poi chissà…Personalmente, non mi vedo intraprendere la carriera di vero attore.

C: Sul progetto Stone Face concordo con Francesco: è un gioco e rimarrà tale finché ci divertiremo. Io posso dire che, grazie a Stone Face e gli altri progetti video che sto realizzando, mi si è aperto un mondo che prima non conoscevo e che inizia a piacermi.  Non escludo dunque di entrare a farne parte sul serio.

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