La Spagna detentrice del titolo ha tutte le carte in regola per entrare nella storia e bissare il successo del mondiale sudafricano nel 2010.
Le furie rosse fanno parte del gruppo B insieme all’Olanda, battuta nella scorsa finale iridata, il pericoloso Cile e l’agevole Australia. Un girone non semplicissimo considerando anche l’esordio contro la formazione Orange ma che comunque vede gli iberici, forti di automatismi oramai consolidati da diversi anni, favoriti per il primo posto. Del Bosque può permettersi di lasciare a casa campioni come Llorente e Callejon, solo per citarne due, e ciò avvalora con forza la qualità dei giocatori su cui il ct ha potuto compiere le sue scelte. Il gruppo più che rodato, il tiki taka avvolgente e la grande qualità dei singoli rappresentano i punti di forza. La batteria degli estremi difensori è di livello elevato potendo contare su Reina, De Gea e Casillas e sarà quest’ultimo ad indossare la maglia da titolare. I perni difensivi saranno il neo Campione d’Europa Sergio Ramos e Pique. Sulle fasce la pericolosità può derivare dalle scorribande di Jordi Alba, di Azpilicueta e di Juanfran, autore di una grande stagione con la maglia dell’Atletico Madrid. Xabi Alonso, Busquets, Iniesta e Xavi sono campioni dal curriculum straordinario e rappresentano a centrocampo quanto di meglio si possa ricercare sia in fase di contenimento che di impostazione. La manovra avvolgente garantita da questi campioni sarà al servizio di Diego Costa che occuperà il vertice del tridente d’attacco che schiererà Del Bosque. Ai lati del bomber, prossimo al trasferimento a Londra sponda Chelsea, con tutta probabilità agiranno Pedro, velocissimo attaccante esterno del Barcellona, e David Silva del Manchester City. A disposizione del ct si potranno rivelare preziosi gli innesti anche in corsa di giocatori che giocherebbero titolari in qualsiasi altra nazionale al Mondo tipo Javi Martinez, Koke, Mata e Fabregas. El Nino Torres avrà il compito di far rifiatare Diego Costa. I limiti della squadra spagnola possono riscontrarsi nell’appagamento di un gruppo che dal 2008 ad oggi ha vinto 2 Europei e 1 Mondiale e dal fatto che il modello di gioco è rimasto pressoché invariato negli anni, risultando talvolta prevedibile e compassato, ed è ormai analizzato e studiato da tutti gli addetti ai lavori. Detto ciò riteniamo che un tecnico come Del Bosque riesca a trovare le soluzioni più adatte e le chiavi tattiche per far rendere al 100% la straordinaria qualità dei singoli a sua disposizione.

