Post tutto, Tom Vek

Tom Vek potrebbe essere grunge, dubstep e così via…

Ogni volta che qualcosa di nuovo irrompe sulla scena musicale ci si scatena per appioppargli subito un’etichetta, un nomignolo che possa identificarne le band e le sonorità.

Puntualmente dopo poco, giusto il tempo necessario per farsi sopraffare dalla noia di parole, opere ed omissioni sul tema, si comincia a discutere su quello che verrà dopo, ovvero il post. E allora via di post-grunge, post-industrial, post-dubstep… In pratica non si finisce mai.

Tom Vernon-Kell, noto ai più (o ai meno, dipende dai punti di vista) come Tom Vek, è una stella del panorama indiependente britannico e non solo. Classe 1981, grafico con tanto di laurea, esordisce nel 2005 con il fortunato “We Have Sound”. Interamente composto, suonato e registrato dallo stesso Tom nel garage di casa dei genitori a Londra, l’album è un perfetto mix di dance, punk, rock ed elettronica. Tom non batte il ferro finché è caldo e il secondo lavoro viene pubblicato dopo 6 anni. “Leisure Seizure” è un disco caratterizzato da ritmiche storte, loop di batteria suonata da Tom a cui si aggiungono strati di chitarre, bassi, sintetizzatori e voce. In pratica una figata, una di quelle cose che difficilmente riesci a classificare, a dargli un’etichetta.

 Tom torna nel 2014 con un terzo disco “Luck”, interamente prodotto e suonato senza l’aiuto di nessuno. Tom continua a fare tutto da solo e il risultato è ancora un meltin’ pot di generi, di influenze, di soluzioni artistiche che divertono e a volte spiazzano. Provate ad immaginare di mettere dentro un frullatore tutti gli ascolti di una vita, cosa ne verrebbe fuori? Il risultato probabilmente sarebbe qualcosa di unico in cui fai fatica a capire dove finisce ad esempio il rock e comincia l’elettronica. Undici tracce e gli ingredienti sono ancora quelli dei dischi precedenti a cui viene aggiunta una spruzzata di grunge e di reminiscenze anni ’90. In pratica potremmo definirlo post-grunge, post-dubstep, post-quellochevipare.

È questa la forza di Tom, venire dopo tutto senza essere assolutamente scontato e risultare invece originale ed unico.

Dopo tutto, Tom Vek.

Tracklist

  1. How Am I Meant To Know
  2. Sherman (Animals In The Jungle)
  3. Pushing Your Luck
  4. Trying To Do Better
  5. Broke
  6. Ton Of Bricks
  7. The Girl You Wouldnʼt Leave For Any Other Girl
  8. The Tongue Avoids The Teeth
  9. A Mistake
  10. Youʼll Stay
  11. Letʼs Pray

 

Voto: 7/10

Tag

  • dubstep
  • grunge
  • tom vek

Potrebbe interessarti: