Il 4 settembre 1888 l’imprenditore George Eastman registra il marchio Kodak e brevetta la fotocamera con rullinoÂ
Se la fotografia è diventata ad oggi uno dei passatempi più diffusi lo dobbiamo al lungimirante imprenditore statunitense George Eastman, uno dei più grandi industriali nel campo del materiale fotografico, che nel 1888 rivoluzionò il settore con l’introduzione dei suoi primissimi apparecchi, battezzati Kodak.
Il nomignolo scelto per la macchina si rivelò subito fortunatissimo e azzeccato, probabilmente perché, come spiegò Eastman stesso :”Primo, è corto; secondo non rischia di essere mal pronunciato; terzo, non assomiglia a nulla di esistente e non può essere associato ad altro se non all’apparecchio Kodak”.
La commercializzazione della Kodak fu promossa con un claim che sarebbe passato alla storia “Voi premete il bottone, noi facciamo il resto”. Venduto a venticinque dollari, l’apparecchio era caricato con pellicola flessibile, sufficiente per cento esposizioni. Una volta esauriti gli scatti, l’intera macchina andava spedita alla Eastman Kodak di Rochester dove per dieci dollari veniva fatto il trattamento della pellicola, la stampa delle copie e la ricarica, procedimenti che all’epoca erano assai complessi e molto più onerosi.
La svolta che realizzò Eastman  fu senza precedenti: con la Kodak riuscì a sottrarre la fotografia all’autoreferenzialità per consegnarla, più democraticamente, a tutti, è infatti questo il momento in cui nasce l’hobby fotografico e la moda della foto ricordo.

