Start up: Lex&Go, il diritto facile alla portata di tutti

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lex&go il diritto alla portata di tutti

Lex&Go è una start up che facilita il rapporto tra cittadini e diritto.  Un nuovo modello di fruizione dei servizi legali da parte degli utenti

Lo slogan è chiaro, semplice, intuitivo, e va al nocciolo della questione: garantire a tutti i cittadini e imprese l’accesso alla tutela dei propri diritti, attraverso delle formule innovative come le “soluzioni legali self-made” o l’assistenza tele-giuridica, fino alla selezione del miglior professionista al costo più vantaggioso.

Lex&Go è una start-up che si è presentata il 17 settembre insieme dal team di fondatori presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, alla presenza dell’on. Fabio Porta – Presidente del Comitato Permanente Italiani nel Mondo e Promozione del Sistema Paese, e dell’on. Alessandro Onorato, Presidente Commissione Speciale di Roma Capitale per l’analisi dello stato dell’economia cittadina e la tutela dei consumatori,  davanti ad una platea di rappresentanti del mondo delle istituzioni, del giornalismo, dell’imprenditoria e della politica.

I giovani startupper di Lex&Go, professionisti del mondo del diritto e dell’informatica, hanno le idee ben chiare e senza mezzi termini lanciano la sfida alle colossali imprese del diritto di stampo americano e inglese, volendo affermare un nuovo modello di fruizione dei servizi legali da parte degli utenti, e dall’altra offrire ai professionisti nostrani nuovi strumenti di dialogo con i clienti ed erogazione delle consulenze.

I ragazzi, anche se non amano essere definiti giovani, poiché lo reputano un appellativo che non garantisce nessun valore aggiunto rispetto alle competenze e capacità che hanno, affermano con fermezza per mezzo del loro CEO,  Alessandro Palombo, che ripudiano il giovanilismo, e che “l’unico obiettivo di Lex&Go è risolvere problemi (giuridici, ndr) con semplicità, serietà, e professionalità”.

Volendo usare una locuzione inglese diremmo “what else?”, ovvero qualcos’altro? Durante la presentazione, alla quale abbiamo avuto il piacere di assistere, ci siamo trovati difronte un team fiero e determinato, che in maniera semplice e umile ammette di non essersi inventato nulla di particolarmente rivoluzionario, ma ha solamente applicato un principio che dovrebbe essere il cardine delle riforme istituzionali del nostro paese: la semplificazione.

Nel corso della presentazione i founder di Lex&Go, tra cui Matteo Giovine, responsabile Area Commerciale, e  Luca Yesupatham Daniel, responsabile Area Informatica, hanno illustrato come funzionerà il portale www.lexandgo.com e cosa nel concreto offrirà. Nel dettaglio i tre principali servizi possono riassumersi in: soluzioni legali “self-made”, “hand-made” e infine l’innovativo “Lex&GO! Matching system”.

Attraverso il portale, gli utenti, potranno ricercare all’interno di un grandissimo database giuridico formulari e precompilati con valore legale per l’auto compilazione degli stessi, ovvero: hai necessità di elaborare un contratto di affitto o subaffitto di un appartamento? L’utente dovrà solo compilare i campi necessari per la stesura del documento, e all’elaborazione dello stesso ci penserà il sistema. Se invece l’utente ha necessità di elaborare un documento nel quale è necessario l’intervento di un professionista, il portale, metterà a disposizione primari avvocati e accademici sempre pronti per elaborare soluzioni legali “Hand-made”. Infine, l’innovativo “Lex&GO! matching system”, garantirà, nell’arco di tempo prescelto dall’utente, la ricerca di proposte professionali di tantissimi studi associati a Lex&GO! che consentirà in totale libertà di effettuare la scelta migliore al prezzo migliore per la risoluzione delle proprie “beghe” giuridiche o giudiziarie.

L’essenza di questa startup, nella sua semplicità, è quella di voler contribuire a un cambiamento di passo e relazione tra i cittadini, il diritto, e gli operatori giuridici, che soprattutto in questa fase congiunturale di crisi economica, unita al forte sistema burocratico del nostro paese, rende ogni giorno sempre più faticosa la vita della società.

Il progetto ha tutte le carte in regola, e le premesse, per crescere e scalare un mercato che a oggi, nel vecchio continente, è pressochè inesplorato, e che potrebbe portare ad interessanti evoluzioni anche sul fronte dei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, difatti non è escluso che si potrebbero avviare delle sperimentazioni pilota per delle “smart city” più vicine alla società e soprattutto accessibili, in particolare per la tutela dei diritti dei consumatori.

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