Mazzarri Game Over

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Un inizio di stagione disastroso per l’Inter in campionato. Il responsabile di tutto ciò è lui, Mazzarri, l’Albano della serie A

Walter la misura è colma, la pazienza è finita e con essa anche i bonus a tua disposizione. Vai ad Appiano, svuota l’armadietto e lascia le chiavi in portineria. Ok, a dire il vero, tu l’impegno lo hai sempre messo, hai cercato in qualsiasi modo di capirci qualcosa, di raccapezzarti e a volte sembravi aver intrapreso la strada giusta, ma nel calcio oltre al discorso del bel gioco che non è mai appartenuto al tuo dna di allenatore, ci sono i numeri, i dati e le statistiche fredde e impietose e soprattutto incontrovertibili. Quindi credito finito proprio come nei videogames e anche se inserisci qualche altro gettone per proseguire la stagione, non cambierà molto. Allungherai l’agonia e aumenterai il disprezzo di una tifoseria con la quale non è mai sbocciato l’amore. I capi di imputazione sono solidi e fondati. Guidi la squadra da quasi un anno e mezzo e dire che il gioco latita pare quasi un eufemismo. Manovra improvvisata, lanci lunghe dalle retrovie e solo isolate invenzioni dei singoli. E ricordiamo che in estate la rosa è stata costruita rispettando le tue esigenze e indicazioni. Non piace la tua continua ricerca di attenuanti o scusanti. Dire che una squadra, con una età media di 26,5 anni, è stanca dopo poco più di un mese dall’inizio della stagione è paradossale. Mi sbaglio o Roma e Juventus, giocando anche sfide di alto livello europeo, hanno fatto lo stesso numero di partite? Per non parlare della totale insufficienza nella comunicazione. Ogni qualvolta ti trovi davanti ad un microfono più trascorrono i secondi più ti vediamo entrare dentro un tunnel dal quale non riuscirai ad uscire, e poi puntualmente appena incalzato ti innervosirai e manderai al diavolo il giornalista di turno. Il clichè è sempre uguale. Caro Walter i tifosi non ti chiedevano di vincere lo scudetto, sono abbastanza intelligenti da capire che la rosa a tua disposizione non potrebbe competere con Roma e Juventus, ma volevano solo vedere una squadra combattiva, tosta e con una precisa idea di gioco. Non richieste utopiche. Forse grazie alle dinamiche di bilancio avrai altre opportunità di dimostrare il tuo (non) valore ma lo scetticismo che ti circonda è fortissimo e lavorare in un ambiente simile a Milano non è per niente facile, potresti uscirne distrutto. E allora che dici lo svuotiamo questo armadietto?

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