Sanremo, giorno 4: Giovanni Caccamo miglior giovane

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Sanremo 2015 giorno 4

Ci si avvia alla conclusione della 65a edizione del Festival. La penultima puntata ha decretato Giovanni Caccamo vincitore tra i giovani e l’eliminazione di 4 big

 

Dal quarto atto del Festival ci si aspettava qualche novità e invece a parte la proclamazione del vincitore nella sezione nuove proposte, l’eliminazione di 4 big, Biggio/Mandelli, Lara Fabian, Raf e Anna Tatangelo, e il cambiamento nel sistema di votazione (il vincitore sarà decretato dal televoto per il 40%, dal voto della giuria demoscopica per il 30% e per l’altro 30% dal voto di una giuria di esperti composta da Claudio Cecchetto, Carlo Massarini, Massimo Bernardini, Andrea Mirò, Camila Raznovich, Marino Bartoletti, Paolo Beldì e Giovanni Veronesi) è stata la solita solfa. Lentezza a palate e comici poco esilaranti, fatta eccezione per Virginia Raffaele che è sempre una bravissima imitatrice.
Il venerdì è una sorta di grande riassunto: tutti i big ricantano la loro canzone e noi abbiamo la possibilità di decidere se cambiare opinione o se restare ancorati alla precedente, di sicuro rimaniamo fermi sull’idea che le canzoni che ci piacciono meno restano le tre scritte da Kekko dei Modà, perfette da dedicare alla propria metà a San Valentino, ma per nulla adatte ad entrare nella storia della musica italiana. Si riconferma invece piuttosto asettica Lara Fabian che sembra venuta a Sanremo più per mostrare la sua tecnica vocale pazzesca che la sua musica, a differenza di Nek che invece non smette di farci ballare sulle sedie, o almeno questo è successo nella sala stampa “Lucio Dalla” che si è scatenata in un fragoroso applauso a fine esibizione. Continuiamo a non capire invece questo stile Pop Lirico portato da Il Volo.  I tre ragazzini spocchiosi sanno di essere tra i favoriti ma a noi non piacciono, sono fin troppo giovani per cantare parole come :” Maledette notti perse a non dormire e altre a far l’amore”. Standing ovation Tra i giornalisti invece per Malika Ayane.
Un po’ di delusione arriva al momento della comunicazione del cambio di scaletta che vede lo slittamento della finale della nuove proposte da metà serata a mezzanotte passata, a confermare lo spazio riservato alla rottamazione in Italia.  Giovanni Caccamo vince e si prende anche il premio della critica e della sala stampa tirandoci un po’ su di morale. Difficile la scelta tra i due giovani soprattutto per la loro diversità che sicuramente ha arricchito questo Festival e speriamo, la programmazione futura delle radio.
Ora siamo pronti ad affrontare l’ultima giornata, con la speranza di avere qualche piccola sorpresa e soprattutto di non vedere la vittoria di Dear Jack, Il Volo, Platinette, e le Kekko girls ancora in gara. Enrico Ruggeri, tra gli ospiti dell’ultima sera, omaggerà Jannacci, Gaber e Faletti e senza dubbio sarà un momento migliore di tanti altri.

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