Teatro, una settimana di spettacoli

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Gli appuntamenti principali della settimana per vivere il teatro a 360 gradi

 

TEATRO ARGENTINA (RM)
Il drago di carta
Autore: Sergio Pierattini
Cast: Michele Placido, Gigi Angelillo, Francesco Bonomo
Trama: Ultimo appuntamento con il ciclo “Scritture del presente”, una perlustrazione nella drammaturgia contemporanea a cura di Piero Maccarinelli, che lunedì 23 febbraio (ore 21) al Teatro Argentina (ingresso libero) propone la lettura scenica del testo di Sergio Pierattini, Il drago di carta (premio Vallecorsi 2014). Ancora una vicenda politica legata al costume nazionale e alla vita economica del nostro paese. Ci troviamo a New York ed in scena va l’ultimo incontro fra Michele Sindona ed Enrico Cuccia alla presenza di un giovane avvocato di Sindona.

 

TEATRO QUIRINO (RM)
Ballata di uomini e cani
Autore: Luigi Pirandello
Regia: Giuseppe Dipasquale
Cast: Geppy Gleijeses, Lello Arena, Marianella Bargilli, Renata Zamengo, Mimmo Mignemi, Vincenzo Leto
Trama: Il farsesco tema trattato dalla commedia è ben rappresentato dal titolo: l’uomo è la prima maschera, quella del professor Paolino che nasconde sotto il suo ostentato perbenismo la tresca con la signora Perella, che indossa la maschera della virtù, quella cioè di una morigerata e pudica madre di famiglia praticamente abbandonata dal marito, capitano di marina che appare agli occhi della gente con la maschera della bestia. Egli convive con una donna a Napoli e, nelle rare occasioni in cui incontra la moglie rifiuta, con ogni pretesto, di avere rapporti con lei. La commedia in maschera potrebbe proseguire con piena soddisfazione di tutti se il destino e il caso non intervenissero a far cadere le false apparenze. La signora Perella rimane infatti incinta ad opera del professor Paolino che dovrà, al di là di ogni morale, rimettere in piedi l’ipocrita buon ordine borghese: dovrà convincere tutti che la signora Perella è rimasta incinta in una delle rare occasioni dal marito e quindi dovrà far sì che il recalcitrante capitano abbia almeno un rapporto sessuale con sua moglie. Tutto dovrà avvenire in una sola notte perché tanto è il tempo che il capitano soggiornerà in casa prima di ripartire e rimanere assente per due mesi. Il professore allora dovrà fare in modo che la sua pudica amante ceda alle voglie della bestia. Per essere sicuro del risultato il professore si farà preparare un afrodisiaco per stimolare i sopiti sensi del capitano e inciterà la vergognosa amante a mostrare le grazie che tiene virtuosamente nascoste. Tutto è ormai pronto per la trappola sessuale in cui dovrà cadere la bestia. Il professore se ne andrà lasciando libero campo per il capitano rimanendo d’accordo con la signora Perella che: “Verrò domattina all’alba, davanti alla tua casa. Se è sì fammi trovare un segno; ecco, guarda, uno di questi vasi di fiori qua, alla finestra della veranda.” Ma la mattina successiva nessun vaso di fiori appare alla finestra…

 

 

FRANCO PARENTI (MI)
Il malato immaginario
Autore: Moliere
Regia: Andrée Ruth Shammah
Cast: Gioele Dix, Anna Della Rosa, Paolo Mazzarelli e con Marco Balbi, Valentina Bartolo, Francesco Brandi, Piero Domenicaccio, Linda Gennari, Alessandro Quattro, Francesco Sferrazza Papa
Trama: Andrée Ruth Shammah porta in scena Il malato immaginario di Molière affidando il ruolo del protagonista a Gioele Dix, attore in grado di interpretare con intelligenza e ironia la paura e la solitudine del nostro tempo. Shammah propone un Malato immaginario “senza tempo e di tutti i tempi”, privo di convenzioni, in tensione continua, costruendo con la parola e la sua densità tragicomica, un doppio livello di angoscia esistenziale e gioco teatrale. Un omaggio al grande attore, ma anche una necessità della regista di riprendere oggi il “suo” Malato per rappresentare le fragilità dell’uomo, la consapevolezza del disagio, del bisogno di difendersi dal mondo esterno e di fuggire le responsabilità dell’esistenza, in una consonanza col presente, con l’irreversibile condizione della perdita di fiducia in se stessi e nei propri simili.

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PICCOLO TEATRO (MI)
Lehman Trilogy
Autore: Stefano Massini
Regia: Luca Ronconi
Cast: Fausto Cabra, Francesca Ciocchetti, Massimo De Francovich, Fabrizio Falco, Fabrizio Gifuni, Paolo Pierobon, Massimo Popolizio
Trama: La saga dei fratelli Lehman è al tempo stesso uno squarcio di sogno americano: il Paese che tutto dà a chiunque dia prova di talento, inventiva e abnegazione, in una manciata di secondi rovescia fortune e destini. I Lehman correranno più volte il rischio di cadere, con la Guerra di Secessione, i due conflitti mondiali, la crisi del 1929, ma sempre sapranno risollevarsi. Tranne l’ultima volta: il 15 settembre 2008 Lehman Brothers diventa il più grande fallimento nella storia delle bancarotte mondiali.

 

 

BELLINI (NA)
Dignità autonome di prostituzione
Autore:
Luciano Melchionna
Regia: Luciano Melchionna
Cast: Antonella Elia, Fiordaliso, Francesco Montanari, Michela Andreozzi, Max Vado
Trama: La Casa chiusa dell’Arte, dove gli attori – come prostitute – sono alla mercé dello spettatore. Rigorosamente in vestaglia o giacca da camera, adescano e si lasciano abbordare dai clienti/spettatori, che muniti di “dollarini” – il denaro locale – contrattano il prezzo della prestazione con una “Strana Famiglia” tenutaria della Casa. Conclusa la trattativa, il cliente – uno, due o piccoli e grandi gruppi – si apparta con l’attore scelto in un luogo deputato del teatro, dove fruirà di una o più “pillole di Piacere”: monologhi o performances del teatro classico e contemporaneo, atti ad emozionare, far riflettere e divertire lo spettatore.

 

AUGUSTEO (NA)
Taxi a due piazze
Autore:
Ray Cooney
Regia: Gianluca Guidi
Cast: Gianluca Guidi, Giampiero Ingrassia, Bianca Maria Lelli, Silvia Delfino, Antonio Pisu, Piero Di Blasio. E con Renato Cortesi
Trama: La storia del tassista bigamo che suo malgrado si trova coinvolto a nascondere il segreto della sua vita, diverte e affascina gli spettatori di tutto il mondo garantendo risate senza sosta. Taxi a due piazze, un classico della commedia brillante creato dalla penna ironica del commediografo inglese Ray Cooney, già autore di “Se devi dire una bugia dilla grossa”, ha debuttato a Londra 31 anni fa ed è rimasto in scena senza interruzioni fino al 1992. Taxi a due piazze (Run for your wife) si è da subito imposto come il più grande successo di Rooney.

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