Muore l’imprenditore Adriano Olivetti

Il 27 febbraio 1960 morì nei pressi di Aigle l’imprenditore italiano Adriano Olivetti

Adriano Olivetti si laureò in ingegneria chimica al Politecnico di Torino e per volere del padre, creatore della celebre azienda Olivetti, fu impiegato come operaio. Divenne direttore dell’azienda nel 1932 e riscosse successo con l’invenzione della prima macchina da scrivere portatile. Assunse la presidenza dell’azienda ma ebbe qualche difficoltà con il regime fascista e fu dunque costretto a trasferirsi in Svizzera. Filantropo, interessato alla filosofia, alla storia e all’urbanistica, la sua idea di lavoro si basava su una produzione che mirasse al profitto ma non tralasciasse l’aspetto della solidarietà. Secondo Olivetti l’innovazione tecnologica doveva basarsi sulla creatività e per questo si circondò in azienda di varie figure professionali. Nel 1956 divenne sindaco di Ivrea e successivamente deputato per il movimento “Comunità”. Il 27 febbraio 1960, mentre si recava a un incontro di lavoro in treno, fu colpito da un’emorragia cerebrale e morì nei pressi di Aigle, in Svizzera.

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