My eyes on the Road, entusiasmo al Margutta

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Ė stata inaugurata ieri al Margutta la mostra di Giampaolo Conti. In esposizione fino al 16 maggio, gli scatti di My eyes on the Road immortalano una Roma mai vista

Impermeabili dalle tonalità pastello hanno lasciato il posto a colorati abiti da cocktail, ammirati da eleganti uomini in giacca e cravatta. Chiacchierando amabilmente, raffinate signore hanno osservato e immortalato con i loro smartphone gli scatti appesi nelle accoglienti sale del ristorante. Sono i clienti dello storico Il Margutta RistorArte vegetariano di via Margutta, dove ieri è stata inaugurata la mostra personale di Gianpaolo Conti.

Istantanee di una Roma inedita. Luoghi e monumenti osservati attraverso la nuova sensibilità dell’arte digitale. Ė così che il Gazometro, il Colosseo e la Tangenziale Est sono estrapolati, straniati dal contesto per diventare altro. Distorti e manipolati dalle versioni elettroniche di pennelli, ingrandimenti ed elaborazioni cromatiche.

A fare gli onori di casa un’ impeccabile Tina Vannini che ha accolto con un grande sorriso l’amica Maria Rosaria Maggio e la giovane attrice Lodovica Mairè Rogati. La quale ha approfittato dell’occasione per svelarci suoi prossimi progetti.

In piedi o seduti sui comodi divanetti del ristorante, gli ospiti sono stati intrattenuti da golosissimi mignon dolci e salati, serviti su vassoi da compiti camerieri in camicia nera e cravattino arancione. Dai tortini al cioccolato alle torte salate, la qualità delle materie prime scelte, rigorosamente nello stile del Green Aperitif, ha confermato ancora una volta l’eccellenza della cucina del Margutta.

I click del fotografo Luigi Giordani hanno immortalato l’elegantissimo parterre sorridente, volentieri in posa con in mano un calice di vino biologico. Sotto lo sguardo vigile della curatrice Francesca Barbi Marinetti, i coloratissimi scatti di Giampaolo Conti hanno piacevolmente incuriosito anche la ballerina professionista di Amici, Eleonora Scopelliti e l’ex gieffina e vegetariana doc Daniela Martani, che si sono complimentate con l’artista che si è concesso a scatti e selfie di rito.

“Le opere di Conti offrono uno sguardo al confine tra reale e virtuale che ci appartiene, che riconosciamo come nostro, ma ci coinvolge proprio perchè ancora non ne siamo perfettamente coscienti”, ha dichiarato la Marinetti, il cui cognome non ci lascia certo indifferenti. Nipote del fondatore del Futurismo, eccoci di nuovo a fare i conti con quell’idea di futuro e velocità promosse già dal movimento, non a caso, avanguardistico del primo Novecento.

My eyes on the road è visitabile negli spazi espositivi del “Margutta” fino al 16 maggio. Il ritratto di una Capitale mai vista. La Roma di Giampaolo Conti.

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