Ecopneus: come fare di vergogna un vanto

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Ecopneus, leader in Italia della raccolta e recupero degli Pneumatici Fuori Uso, si divide con successo fra azioni operative sul territorio e attività di prevenzione e istruzione

A Rapolano, fra i colli senesi, è conosciuta come la Collina della Vergogna. Duemilasettecento tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, equivalenti a trecentomila pneumatici vettura, sono abbandonati in questa discarica a cielo aperto da più di dieci anni. Evidenti le ricadute ambientali di un simile scempio. Insieme a dodici aziende partner, Ecopneus, società senza scopo di lucro, ha iniziato la rimozione dei Pneumatici Fuori Uso.

Ecopneus, in tre anni di attività, dal 2011 al 2014, si è occupata di 800.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, gestendo più del 70 per cento del sistema nazionale di rintracciamento, raccolta e recupero dei pneumatici. Ma, accanto all’attività di pulizia, Ecopneus unisce anche un momento di rivalutazione. Infatti, i pneumatici raccolti vengono poi trattati e impiegati in numerose nuove applicazioni, sia come materiale energetico, sia come materiale di costruzione.

Le oltre due tonnellate di Pneumatici Fuori Uso che verranno raccolte a Rapolano, infatti, potrebbero essere impiegate da Ecopneus per la realizzazione di 68 chilometri di strade fotoassorbenti o per soddisfare il fabbisogno energetico di una città della grandezza di Siena per un intero quadrimestre. Come fare di vergogna un vanto.

Ma non solo recupero. “Accanto all’impegno operativo sul territorio, Ecopneus affianca da sempre attenzione al tema della sensibilizzazione e formazione, in particolare delle giovani generazioni, perché parallelamente alle attività quotidiane si alimenti un terreno di etica e legalità che contagi tutti, cittadini ed imprese “, ha dichiarato Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus, in occasione del concorso “Per un corretto riciclo (o trattamento) dei pneumatici a fine vita”.

Sottostrato di un campo da calcio fatto con Pneumatici Fine Uso recuperati

Il concorso, giunto alla sua III edizione, in partnership con Legambiente, si rivolge alle scuole secondarie di primo grado pugliesi. Gli studenti dovranno girare un video di meno di tre minuti in cui si sottolineano le buone pratiche, legate al corretto uso dei Pneumatici Fuori Uso. A giudicare i video sarà una giuria composta da rappresentanti di Legambiente, Ecopneus, Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Ambiente. La scuola vincitrice si aggiudicherà un impianto sportivo ricavato con il riciclo dei Pneumatici Fuori Uso.

“Per un corretto riciclo (o trattamento) dei pneumatici a fine vita” arriva al termine di un percorso di sensibilizzazione durato un anno, in cui gli studenti pugliesi sono stati invitati a eventi e iniziative, fino a poter visitare gli impianti di riciclo dei Pneumatici Fuori Uso dell’Ecopneus. Perché, come afferma Corbetta, “solo la scelta quotidiana di ciascuno contro l’illegalità potrà, infatti, contrastare ed eliminare definitivamente i flussi di abbandono illegale che ancora persistono in tutta Italia”.

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