Ripubblicazione articolo diffuso su questo blog il 07/10/2014 Dirottamento dell’Achille Lauro

Il 7 ottobre 1985 venne dirottata da quattro terroristi palestinesi la nave da crociera italiana “Achille Lauro”, mentre si trovava a largo delle coste egiziane

Costruita nel dopoguerra e inaugurata nel 1947 con il nome di “Willem Ruys”, il transatlantico fu acquistato negli anni ’60 dalla flotta Lauro che, dopo un intenso lavoro di ristrutturazione, la trasformò in una nave da crociera e la ribattezzò “Achille Lauro”. Il 7 ottobre 1985, mentre si stava svolgendo una crociera nel Mediterraneo e si trovava nei pressi delle coste egiziane, la nave venne dirottata da quattro palestinesi appartenenti al FLP, Fronte per la Liberazione della Palestina. A bordo c’erano 201 passeggeri e 344 membri dell’equipaggio. Grazie all’intervento dall’Egitto e dell’OLP si riuscì a negoziare la resa dei terroristi in cambio dell’immunità. Due giorni dopo tuttavia si scoprì che a bordo i terroristi avevano ucciso un disabile ebreo americano di nome Leon Klinghoffer. Gli Stati Uniti quindi si opposero al rientro dei terroristi e dirottarono l’aereo che li avrebbe portati in patria nella base italiana di Sigonella. Nacque una crisi tra Italia e USA che si concluse con la decisione di processare e far scontare ai terroristi l’ergastolo in Italia. La “Achille Lauro” continuò a navigare fino al 1994, anno in cui, a causa di un incendio scoppiato mentre si trovava nelle coste somale, affondò.

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