Il 3 febbraio del 1957 è stata trasmessa su Programma Nazionale la prima puntata del Carosello, diventato presto un appuntamento immancabile per grandi e bambini.

Una sigla accattivante e un sipario bianco e nero alle 20:50 di quel 3 febbraio 1957 hanno dato il via al primo sketch comico del Carosello, in cui è stato affrontato l’annoso dilemma sulla scelta della guida a destra o a sinistra.

Raccontare del Carosello è fare un viaggio a ritroso nella storia della comunicazione italiana, che in quegli anni si è sviluppata attraverso la nascita di storie pubblicitarie in cui veri e propri personaggi d’invenzione, come Calimero o Carmencita, hanno iniziato ad entrare nelle nostre case.

Un programma televisivo, in cui quotidianamente dalle 20:50 alle 21:00 i filmati in stile teatrale seguiti da messaggi pubblicitari hanno tenuto i telespettatori italiani incollati al teleschermo.

Un programma costruito sulla base di un format rigido, è diventato uno tra i più attesi programmi televisivi per circa un ventennio.

Infatti, dalla prima puntata del 3 febbraio del 1957, il Carosello è andato in onda fino al 1° gennaio del 1977. Un lungo periodo di tempo in cui sono stati trasmessi 7.261 episodi.

CaroselloOgni puntata del Carosello dei primi anni constava di quattro spettacoli, in cui la pubblicità ha sempre avuto il ruolo di “codino” all’interno dello sketch messo in onda. Dal 1976 i caroselli trasmessi sono aumentati per un numero di sei spettacoli a sera.

L’enorme successo del Carosello lo ha reso il tipico appuntamento della famiglia italiana, tanto che la frase “a letto dopo Carosello” è rimasta parte del linguaggio comune fino ad oggi.

La RAI ha studiato e perfezionato il programma nel corso degli anni in modo da integrare le novità dell’allora nascente società dei consumi in un contesto legato alla tradizione nazionale popolare. Attraverso messaggi con sfondo spesso divulgativo il Carosello è stato parte integrante della storia italiana.

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