Prevenzione e ricerca LILT: contro il tumore si può lottare

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Si è svolta l’11 marzo a Roma la prima Giornata Nazionale della Ricerca LILT, per discutere di innovazione e ricerca in ambito oncologico, nel corso della quale le Sezioni Provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori hanno presentato i propri Progetti di Ricerca su prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie oncologiche.

a cura di Arianna Castaldi

La prima Giornata Nazionale della Ricerca LILT, tenutasi a Roma lo scorso 11 marzo è stata dedicata alla memoria della giornalista Rai Maria Grazia Capulli, scomparsa lo scorso ottobre per una patologia oncologica, in molte occasioni impegnata come testimonial dell’Ente e, come ha ricordato il Presidente Nazionale della LILT Professor Francesco Schittulli, vicina alla LILT sino all’ultimo giorno della sua esistenza.

In questa occasione è stata presentata anche la XV edizione della Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica, che si terrà dal 13 al 21 marzo con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione dei tumori, attraverso un corretto stile di vita e una sana alimentazione. Ad aprire l’evento, insieme al Prof. Schittulli, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Il Presidente LILT ha fatto il punto sugli impegni dall’Ente nell’ambito della ricerca, ricordando come negli ultimi quindici anni siano stati finanziati oltre cento progetti e assegnate trenta borse di studio. «I progetti di ricerca e di studio – ha spiegato Schittulli –  hanno interessato prevalentemente i meccanismi dell’insorgenza delle malattie tumorali, il ruolo protettivo dell’alimentazione, i fattori ambientali e genetici, inerenti soprattutto il tumore del polmone, della prostata, del colon retto e della mammella».

Ricordando che la ricerca scientifica è parte fondamentale delle attività istituzionali della LILT, sono state illustrate le linee guida della programmazione delle future attività di ricerca ed è stato presentato ufficialmente il Comitato Scientifico Nazionale. Il Presidente LILT ha poi annunciato l’indizione di una borsa di studio di 20.000 euro, offerta dalla Società Genoma Swiss Biotecnology a favore della LILT Nazionale, volta a finanziare un progetto di ricerca sulle mutazioni dei geni  BRCA1 e BRCA2, responsabili delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ovaio.

Ha invece sottolineato i vantaggi delle politiche di prevenzione e ricerca scientifica il ministro della Salute Lorenzin, la quale ha presentato un bilancio positivo sui progressi della lotta ai tumori. «È vero che le patologie legate al cancro sono in aumento – ha spiegato il ministro –  un aumento stimato a 21,7 milioni di nuovi casi, ma è anche vero che oggi si guarisce, con percentuali inimmaginabili fino a dieci anni fa». Il tasso di guaribilità è infatti passato dal 40 per cento del 2000 al 61 per cento attuale. «Il cancro oggi – ha continuato la Lorenzin – non è più quella bestia feroce che ci faceva paura e veniva chiamata “brutto male” perché non la si riusciva a chiamare per nome tanto spaventava».

Oggi, quindi, di cancro si guarisce e l’Italia è ai primi posti per tasso di sopravvivenza a cinque anni. «Il nostro segreto – ha detto il ministro – è la grande alleanza che abbiamo costruito contro il cancro, puntando all’allargamento della prevenzione in tutte le regioni». Fondamentale è senza dubbio la ricerca, per la quale «l’Italia potrebbe fare molto di più – ha concluso la Lorenzin – ma dobbiamo crederci e farne uno degli aspetti principali».

Dopo gli interventi del Presidente LILT e del ministro della Salute la parola è passata ai rappresentanti delle Sezioni Provinciali, che nel corso della prima Giornata Nazionale della Ricerca hanno esposto i propri progetti, spaziando dai temi dell’alimentazione all’impiego delle neuroscienze, per la prevenzione attraverso l’osservazione dei comportamenti a rischio, dalle metodologie di diagnosi precoce alla “firma genetica” per diagnosi e trattamenti personalizzati.

Ha partecipato all’incontro la Lilt di Frosinone, che fa sapere che due nuovi progetti, riguardanti la presenza sul territorio di adolescenti e giovani adulti malati di tumore, saranno presentati il prossimo 22 aprile nel capoluogo ciociaro, presso la sala conferenze Regione Lazio. Progetti, questi, che hanno già avuto l’approvazione di ministero delle Politiche Sociali e Tavola Valdese.

L’obiettivo sempre lo stesso: fare fronte compatto contro i tumori. E, nella sua lotta, la LILT continua a fare della ricerca scientifica e della prevenzione i propri capisaldi.

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