23 marzo 1945: nasce Franco Battiato

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Che piaccia o meno ha senza dubbio rivoluzionato la musica italiana sperimentando e combinando tra loro gli stili più diversi come il romanticismo, la musica etnica, la classica, il rock progressivo e la musica leggera. Stiamo parlando di Franco Battiato uno degli artisti più poliedrici e all’avanguardia del panorama musicale italiano.

Nato a Jonia il 23 marzo del 1945 a diciannove anni si trasferisce a Milano dove, dopo qualche anno di gavetta, riesce ad ottenere i primi contratti discografici che poco dopo abbandona per dedicarsi allo studio e alla sperimentazione, in particolare della musica elettronica. È nel 1971 che il cantautore incide il suo primo 33 giri, “Fetus”, pubblicato per l’etichetta sperimentale Bla Bla e definito dalla maggior parte dei critici la prima rivoluzione del cantautore siciliano in un contesto musicale nazionale decisamente più leggero e popolare. L’album successivo “Pollution” continua sulla stessa strada del precedente ottenendo però un maggiore successo di pubblico oltre che di critica. Dopo un decennio di sperimentazioni e ricerche arriva, nel 1981, l’album “La Voce Del Padrone” che con brani che hanno segnato la storia della musica italiana come “Bandiera Bianca”, “Centro di Gravità Permanente” e “Cuccurucucù” si è piazzato al primo posto delle classifiche per più di un anno, vendendo oltre un milione di copie e portando definitivamente al successo l’artista siciliano. Gli album successivi sono “L’arca di Noè” (1982), “Orizzonti perduti” (1983), “Mondi lontanissimi” (1985), Echoes of sufi dances” (1985).

Tra un disco e un altro però Battiato non si ferma e decide di comporre un’opera lirica raccogliendo e adattando testi antichi in sanscrito, persiano, greco e turco: “Genesi” debutta al Teatro Regio di Parma il 26 aprile del 1987 ottenendo un così grande successo che l’etichetta discografica Fonit-Cetra decide di farne un album. A questa segue una seconda opera lirica “Gilgamesh” portata in scena al Teatro dell’Opera di Roma il 5 giugno del 1992.

Nel 1994 inizia il sodalizio artistico con il filosofo Manlio Sgalambro con il quale compone l’opera teatrale “Il Cavaliere dell’Intelletto” e l’album “L’ombrello e la macchina da cucire”.

Nel 1996 con la casa discografica Polygram esce l’album “L’imboscata” che contiene uno dei brani più famosi e più poetici di Franco Battiato, “La Cura” con il quale vince il premio come migliore canzone dell’anno.

Quello che sicuramente colpisce di questo artista così particolare è la continua ricerca musicale e non solo, come se il suo compito fosse quello di divulgare la cultura attraverso le forme d’arte più disparate, la musica, la pittura, il cinema, il teatro, l’opera e la filosofia. Cantautore ricercato ed elegante è riuscito a sempre a coniugare leggerezza e popolarità con avanguardia e raffinatezza diventando così il cantante più eclettico e originale di tutto il panorama musicale italiano.

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