Con il caldo arriva anche il nostro secondo editoriale. In questo periodo ci è sembrato importante riflettere su quanto succede intorno a noi, soprattutto nei confronti della diversità.

di Sara Massini

Lo scorso mese abbiamo trattato il tema dell’estate, una delle “preoccupazioni” principali nel periodo primaverile di ciascuno: poter approfittare al meglio delle ferie estive e vivere al massimo ogni momento di meritato riposo dopo un lungo e faticoso inverno è certamente indispensabile per ricominciare la seconda parte dell’anno con il giusto slancio. Ecco perché noi di OpenMag abbiamo pensato di offrirvi alcuni spunti e curiosità legate all’estate che potessero ispirare le vostre scelte o soddisfare le vostre curiosità.

Tuttavia, non senza cordoglio, ogni settimana che passa stiamo assistendo a episodi che sempre di più testimoniano una profonda crisi nel costrutto stesso dei nostri paesi, perfino nella nostra Unione Europea. Gli episodi di divisione, terroristici e di violenza a cui stiamo assistendo ogni settimana, comunicati in modi diversi, a volte confusi, a volte frettolosi solo per dare la notizia, stanno contribuendo a un diffuso sentimento di sospetto, di divisione e di rifiuto nei confronti della diversità, nei confronti dell’altro.

Di certo il referendum in Gran Bretagna, gli episodi di Dacca, Nizza, la strage ad Orlando, gli scontri tra tifosi durante gli Europei di calcio e molti altri, che non menzioniamo solo per motivi di spazio, ci raccontano di una umanità che sta perdendo la sua capacità di dialogare, di confrontarsi, di comprendersi e trovare un punto di congiunzione. Il web è invaso da discorsi d’odio, da fatti distorti o spesso nascosti e si fa a gara a chi accende di più i toni.

Noi di OpenMag crediamo che la diversità sia un valore unico nelle nostre vite, e che è solo dalla fusione e mediazione dei nostri diversi punti di vista che possiamo riuscire a cogliere le mille sfaccettature che quel prisma chiamato vita è in grado di proiettare. Il nostro giornale infatti nasce da un gruppo profondamente eterogeneo in pensieri, credenze, formazioni ed esperienze e solo il confronto e l’unione delle nostre diversità ci portano a continuare ad ottenere i successi che registriamo ogni mese e ad andare avanti con un progetto ambizioso e sperimentale come il nostro.

Per questa ragione, questo mese vogliamo condividere con voi le tante risorse che la diversità e che l’integrazione portano nelle nostre vite. La nostra storia fin dall’aspetto culinario, come ci racconta Irina nel suo pezzo su un piatto di “unione” come il cous cous, è intrisa di scambi, commistioni che ci portano ad avere radici comuni che ogni cultura ha reinterpretato e riadattato secondo diverse sensibilità.

Carolina nella rubrica del terzo settore ci racconta come la diversità non è un limite ma una risorsa per il team di atleti rifugiati che sono stati scelti per andare alle Olimpiadi a rappresentare tutte quelle persone che, seppure da diversi paesi, oramai senza una casa si trovano in uno stato di attesa per poter mettere a frutto le loro potenzialità, come questi ragazzi proveranno a ricordare a tutti a Rio.

E se Andrea ci suggerisce un’ottima filmografia per poter comprendere meglio questo popolo britannico che ha oggi fatto una scelta tanto dura come quella di uscire dall’unione che ha lui stesso contribuito a fondare, Gaia ci parla della diversità nel mondo della moda e quanto sempre di più i modelli di bellezza che questa epoca ha adottato si stanno pian piano allargando per poter integrare un concetto di modello più vicino alla diversità umana che vorrebbe influenzare nello stile. E infine racconteremo di alcune esperienze positive realizzate da giovani insieme ad altri giovani che, grazie all’aiuto di finanziamenti europei, si stanno muovendo per formare e rafforzare le loro competenze personali e professionali mentre promuovono quei valori di rispetto, inclusione, dialogo e cittadinanza attiva su cui l’UE si fonda.

Siamo coscienti di quanto importante è l’utilizzo che si fa degli strumenti di informazione e, proprio noi che sull’online viviamo, vogliamo aiutare tutte le generazioni a sentirsi protette e al sicuro nell’ambiente virtuale aiutandole a imparare ad interpretare le notizie, a non fermarsi in superficie, ma soprattutto ad identificare un codice di comportamento in rispetto dei Diritti Universali dell’Uomo, perché le parole sono importanti e fanno a volte più male di una pistola.

Per questa ragione OpenMag ha aderito alla campagna di finanziamento dal basso, chiamata crowd-funding (finanziamento dalla folla), di AICEM dedicata a combattere quelle espressioni-azioni di odio che partono dall’online e che si ripercuotono tropo spesso nella vita fisica sui nostri giovani.

Mese caldo dunque questo di OpenMag, ricco di suggerimenti e riflessioni da portare con sé e magari affrontare in piccoli confronti intorno a un bel gelato rinfrescante; vi auguriamo una piacevole lettura e vi invitiamo a scriverci i vostri consigli, suggerimenti ma soprattutto a combattere con noi le parole e discorsi d’odio!

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