Travelsharing: desideri a portata di click

Travelsharing, l’unione di due parole: viaggio e condivisione. Insieme, esaudiscono un desiderio che, prima o poi, ogni viaggiatore ha provato.

Travelsharing: così si chiama la nuova tendenza che sta cambiando, in meglio, il modo di viaggiare.

Questa recente filosofia di viaggio ha come scopo quello di far vivere esperienze di vita locale autentiche al cento per cento; esplosa negli U.S.A. ed oggi diffusa in tutto il mondo, offre visite ed attività suggerite da gente del posto  (e tra le guide si annoverano anche scrittori, musicisti e chef), e pubblicate su appositi siti internet.

Molto famoso, tra gli altri, Sidetour.com, sul quale si può ad esempio prenotare un giro nel quartiere newyorchese di Noho, tempio della cultura hip-hop a Manhattan, in compagnia dello street artist Ton, che in quatto ore racconta nascita ed evoluzione dei graffiti ed insegna ad usare una bomboletta spray per creare un proprio murales; partecipare costa 75 dollari a persona.

Sullo stesso sito è proposto anche un tour nei ristoranti etnici del Queens, in compagnia dello scrittore Aseem Chnabra, costa quarantacinque dollari per due ore. Il sito si è recentemente unito a Groupon: in questo modo il sito promette di continuare a proporre attività ed esperienze unite a grandi sconti.

Altro big del travelsharing è Vayable.com, capace di mettere in contatto con Captain Bob, navigatore esperto, per veleggiare sulla sua barca nella baia di San Francisco: tre ore con il vento in poppa e tra Golden Gate ed Alcatraz a meno di quattrocento dollari per sei persone.

Non tutte le proposte riguardano, però, gli Stati Uniti: è il caso di Gidsy.com, fondato a Berlino da due fratelli olandesi, e acquistato qualche anno fa per diventare una community nella quale è possibile acquistare biglietti per visite e attrazioni locali a prezzi low cost. Tra le sue mete Città del Capo, Barcellona, Istanbul, e naturalmente Germania e Paesi bassi. Per quattro ore nei quartieri periferici della città turca, si spendono ad esempio solo cinquanta dollari.

Molto più specifico, il travelsharing “per sole donne” offerto da Inviteforabite.com, sito peculiare per la pubblicazione di annunci al femminile: donne che invitano altre donne per mangiare qualcosa insieme e fare due chiacchiere, quindi ideale per chi viaggia da sola.

invite

Infine, da segnalare UnseenTour, che consente di scoprire angoli di Londra accompagnati da ex homeless : solo sette sterline per un’ora e mezzo nel quartiere trendy di Shoreditch.

unseeeen

Viaggiare, e condividere vuol dire anche cambiare gli occhi con il quale si guarda il mondo. E il travelsharing sembra dunque essere l’arma giusta per cogliere tutte le sfumature.

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Testata registrata al Tribunale di Roma in data 5/04/2016 | Fatto con da TechSoup