Muro: quattro lettere, mille sfaccettature. Sfide da superare, pregiudizi da abbattere e mattoni per costruire il nostro destino. A novembre abbiamo deciso di partire proprio da qui.

di Cristina Panzironi

Il 9 novembre 1989 è una data entrata nella storia (e nei libri): è il giorno della caduta del muro di Berlino, un evento che rappresenta uno spartiacque importante nella storia mondiale. Da qui è partita la nostra riflessione sulla scelta di un tema del mese che potesse portarci a viaggiare tra le varie rubriche guidati da un fil rouge che abbattesse non solo quel lontano muro ma anche tanti altri. E da qui abbiamo voluto oliare i complessi meccanismi che ruotano nelle nostre teste per dare forma a una riflessione molto più ampia e non per forza “storica” di quella parola balenata tra quegli ingranaggi.

Ecco allora che questo mese su Openmag si apre all’insegna di una parola, semplice nella sua letteralità quanto sfaccettata a livello metaforico.

Muro.

Un termine, dicevamo, con tanti significati simbolici – forti e radicati ognuno a loro modo nella cultura “popolare” – che vanno ben oltre il semplice elemento architettonico al quale quattro lettere danno un nome.

Nell’immaginario collettivo, ad esempio, i muri invisibili che tendiamo a crearci diventano talmente resistenti da dar vita a divisioni talvolta insuperabili tra culture, popoli e persone. Allo stesso tempo persistono nella quotidianità muri che rendono difficile vivere una vita “normale” e accessibile, come quelli creati dalle barriere architettoniche.

Ma il muro è, da sempre, anche qualcosa da superare. La sfida da vincere; il salto da fare, la fatica da affrontare per superare gli ostacoli che ci si presentano. Per oltrepassare limiti, convenzioni, tabù e arrivare ad essere pienamente ciò che si vuole. È anche questo senso simbolico di “rinascita” che affronteremo questo mese.

Oltre il muro su Openmag

Valeria in questa prima settimana di novembre ci farà immergere completamente nei colori, le emozioni e le sensazioni che attraverso l’arte ci portano oltre il muro, verso un destino di cui siamo noi gli unici artefici.

Parleremo poi delle iniziative nate dalla voglia di aiutare a ricostruire quei muri venuti giù in un terremoto che ha smosso non solo la terra ma soprattutto gli animi delle persone colpite. Tutto attraverso gli occhi di chi si sta impegnando in prima persona per seminare germogli capaci di rifiorire e far rifiorire chi oggi si sente spento e spaventato.

Carolina cercherà invece di squarciare un muro, quello ancora troppo alto, seppure spesso occultato, delle differenze di genere attraverso storie ed esempi concreti.

Marco ci traghetterà verso la metà del mese con il suo personalissimo racconto di Berlino, città simbolo del muro e della difficile divisione storica da esso comportata.

Andrea ci condurrà invece oltre il muro delle carceri, fin dentro la realtà della reclusione in un viaggio cinematografico senza pari.

Veronica invece ci parlerà della promozione di un valore importante quale l’integrazione nel contesto scolastico. E la positività data dello squarcio del velo – o del muro, per meglio dire – la ritroveremo nell’appuntamento con Irina l’ultimo giovedì del mese. Con lei cammineremo su uno dei “muri” più conosciuti al mondo: andremo alla scoperta di segreti, curiosità e colori della grande muraglia cinese, costruita per difesa e poi divenuta simbolo di cultura e patrimonio dell’umanità.

Chiara concluderà il nostro mese con un racconto dei Pink Floyd in cui proveremo a rompere il muro mentale dietro cui ci si nasconde spesso per le proprie vulnerabilità.

Pronti per iniziare!

Noi siamo pronti ad affrontare il nuovo mese, superando muri, barriere, pregiudizi e ostacoli. E, come sempre, speriamo di poter essere in tanti in questo lungo viaggio che prende ogni giorno forma in queste nostre “pagine” virtuali.

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