Spatifillo: l’eleganza della natura in appartamento

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Tra le piante da interno più amate, trova sicuramente posto lo spatifillo: la natura riassume in questo fiore tutta la sua eleganza e semplicità, ben adatto ad ogni tipo di arredamento… E di coltivatore!

Il primo esemplare di spatifillo (Spathiphyllum wallisii) sbarcò in Europa dalla Colombia nel 1824 grazie all’esploratore e botanico tedesco Gustav Wallis; la sua impresa è ricordata e celebrata nella denominazione latina, chiamata appunto wallisii.

Gustav Wallis
Gustav Wallis

La pianta, appartenente alla famiglia delle Aracee,  è originaria dei climi dell’America tropicale, dove vive lungo le rive dei fiumi: caratteristiche dell’ambiente da cui proviene da ricordare per farla crescere sana e rigogliosa anche da noi.

Luce ed umidità, unite a temperature non rigide, sono quindi le peculiarità del suo habitat perfetto.

Come prendersene cura al meglio:

Lo spatifillo necessita in casa di luce soffusa ed indiretta, filtrata ad esempio da una tenda chiara, ed il range di temperatura dovrebbe essere compresa tra dodici e venticinque gradi centigradi.

Il substrato di crescita perfetto è soffice e ricco, costituito preferibilmente da un terreno per piante acidofile, mescolato a qualche porzione di corteccia sminuzzata.

Pur amando l’umidità, ed essendo pianta molto resistente, patisce molto i ristagni d’acqua, che danneggiano le radici facendole marcire, e fanno ingiallire le foglie; annaffiare dunque solo quando il terriccio risulta secco al tatto.

Marciume
Marciume

Ogni due anni circa, in primavera, è necessario rinvasarlo in un contenitore di circa due misure più grande del precedente. In tale occasione è possibile dividerla in più parti per moltiplicarla, avendo cura che ogni segmento abbia una porzione di radice.

La concimazione è consigliata, anche se non indispensabile: si può eseguire ogni venti giorni da primavera ad autunno, e sospenderla in inverno.

Curiosità:

In Costa Rica, uno dei paesi d’origine, è usanza donare questa pianta alle donne in gravidanza: gli si attribuisce la capacità di attenuare il dolore delle doglie e del parto.

Spathiphyllum deve la sua denominazione alle linee particolarmente nette e taglienti delle sue foglie ed infiorescenze;in latino, infatti, il suo nome significa “foglie a forma di spada”.

Infine, la specie detiene il primato di assorbimento di formaldeide e xilene, distruggendo efficacemente anche il benzene, il che la rende una delle più famose ed usate piante anti-inquinamento.

In casa
In casa

Da poco in commercio la forma miniaturizzata, che risulta molto ornamentale se posta a formare un effetto macchia.

spatifillo
Mini spatifillo

La specie non va confusa con l’ anturio (sempre a fiore bianco), specie molto simile, ma morfologicamente diversa.

anthurium-bianco spatifillo
Anturio a fiore bianco

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