Le numerose varietà di bucaneve (Galanthus sp.), rustiche, e molto facili da coltivare, differiscono tra loro per piccoli dettagli, che fanno impazzire gli appassionati.
I bucaneve appartenenti al genere Galanthus, sono bulbose appertenti alla famiglia delle Amarillidacee, e sono alte da dieci fino a trenta centimetri, tutte comuque originarie di Europa meridionale ed Asia occidentale.
Le tre specie più coltivate sono Galanthus nivalis, G. elwesii e G. plicatus.
I fiori, sbocciano da novembre a marzo, secondo la varietà, e sono bianchi e profumati, con piccole macchie verdi interne di varia forma, a cui seguono ad inizio estate capsule carnose con numerosi semi, usati per la moltiplicazione.
Molto rustici, i bucaneve possono resistere a diversi gradi sotto lo zero, ma soffrono invece molto il caldo estivo; buona norma quindi piantarli ad una certa altitudine, e a mezz’ombra in zone con estati molto calde.
La loro coltivazione è possibile anche in vaso, ma è in piena terra che danno il meglio di sé, colonizzando col tempo ed espandendosi; l’ideale sarebbe interrare i bulbi a gruppi piuttosto fitti, al fine di ottenere l’ “effetto macchia”.
Scontato ma non privo d’effetto è l’abbinamento del bucaneve con arbusti belli d’inverno: dal calicanto invernale, Chimonathus praecox, Edgewothia chysantha, e dai Cornus sanguinea dai bei fusti rossi.
Ma è a suo agio anche insieme ad altre piccole bulbose, come Cyclamen e Crocus.
Dopo la piantagione, se non sono previste precipitazioni, è importante bagnare abbondantemente, mentre di norma la concimazione non è necessaria.
La moltiplicazione, oltre che per seme, avviene per divisione dei bulbilli che si formano lateralmente, operazione consigliata da effettuarsi ogni tre-quattro anni.
Il loro costo varia da circa quattro-cinque euro per una decina di bulbi, fino a sei euro per ogni singolo bulbo delle varietà più pregiate, come alcune di Galanthus elwesii e G. Plicatus.
Per chi volesse approfondire sui bucaneve, esiste un ottimo testo inglese in lingua originale “Snowdrops“, edito dalla London Timber Press, e facilmente reperibile online.





