“Radio Welcome Refugees”, l’assordante diritto di parola

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Un programma per dare voce ai rifugiati: nasce così l’idea di “Radio Welcome Refugees” in onda per 12 puntate sui 105.85 FM con il supporto di “Ya Basta Bologna” e delle associazioni “Piazza Grande” e “Csapsa 2”.

Parole, opinioni, idee, tutto ruota attorno ad un fondamentale strumento: la voce, che è contemporaneamente libertà d’espressione, comunicazione (e dibattito), costruzione dell’immaginario o estremo racconto razionalista; se però è un dato certo l’esistenza di intere comunità, come quella dei richiedenti asilo, con evidenti difficoltà nel raccontare il proprio vissuto optando per un “rumoroso” silenzio, è pur vero che c’è chi  da questa mancanza decide di creare un progetto di nome “Radio Welcome Refugees“.

Radio Welcome Refugees è il programma radiofonico in 12 puntate condotto dai migranti di Bologna, ospitato da Radio Kairos e promosso dall’Associazione Ya Basta Bologna, impegnata dal 1999 nella lotta alla costruzione di una società basata su diritti e dignità, in collaborazione con le cooperative Piazza Grande e Csapsa 2.

La parola dei migranti come esperimento di informazione alternativa.

Secondo Neva Cocchi, attivista dell’associazione Ya Basta Bologna e co-conduttrice del programma partito con la prima puntata in diretta lo scorso Giovedì 26 Gennaio alle 19, il progetto nasce senza dubbio dalle attività della stessa associazione con migranti, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, oltre che dall’esperienza dello sportello migranti del Tpo e della scuola di italiano.

L’idea principale è quella di creare un momento radiofonico attraverso cui informare gli ascoltatori sulle condizioni dei rifugiati attraverso le reali storie e impressioni dei protagonisti, nella speranza di aprire dibattiti e riflessioni costruttive su una città, come quella di Bologna, in continuo cambiamento e rappresentativa di una realtà macroscopica che valuta la strada migliore per l’integrazione.

Il progetto quindi, realizzato grazie alla collaborazione delle cooperative Piazza Grande e Csapsa 2 e co-finanziato con i fondi dell’otto per mille alla Chiesa Valdese,  prevede 12 puntate che andranno in onda ogni giovedì alle 19 sui 105.85 FM e in streaming su www.radiokairos.it.

radio migranti

Il plurilinguismo e la sfida all’inclusione.

I protagonisti al momento sono 10 rifugiati, ma il proposito è quello di coinvolgere sia richiedenti asilo conosciuti attraverso le attività dei centri sociali Tpo e Làbas e quelli accolti nei centri di accoglienza straordinaria e di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, che più generalmente migranti arrivati da poco in città e senza una piena padronanza linguistica dell’italiano, con l’intento finale di creare una vera e propria “babele linguistica” eretta a simbolo di integrazione socio-culturale.

Il percorso a puntate si compierà attraverso tre snodi (o temi) principali: la vita dei rifugiati in Italia, il percorso migratorio (essendo questa una specifica richiesta degli stessi migranti) e un approfondimento sui paesi di provenienza per poter ragionare sui differenti contesti di origine della migrazione oltre che sui principali motivi scatenanti; non mancheranno poi ovviamente le rubriche fisse dedicate allo sport e alla cucina legate sapientemente dalla musica. Impossibile poi dimenticare la ragione principale che spiegherebbe la scelta di una diretta: un auspicio alla partecipazione attiva degli ascoltatori nella speranza di creare uno spazio di confronto costruttivo e in una certa misura esemplare, perché se il detto afferma che “non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire”, è pur vero che sarà impossibile non rispondere ad un grido di aiuto che attraverso la voce sprigiona tutta la sua linfa vitale.

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