Charles VS Lewis: un GP da scacco al re

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Charles VS Lewis: nel GP d’Italia scacco al re

Dopo 10 anni successo per la Ferrari al GP d’Italia grazie alla stella Leclerc, con un Hamilton che sembra invece perdere un po’ del suo smalto.

Prima e dopo GP. Scontro fra Titani (più o meno)

Dopo il GP d’Italia vogliamo partire proprio da loro. Lewis Hamilton, 5 volte campione del mondo e stella di casa Mercedes, pronto ad agguantare il sesto titolo. Dall’altro lato, Charles Leclerc, astro nascente del Cavallino Rampante, che ha infilato due vittorie di fila, entrando di diritto nella storia della F1 e soprattutto della Ferrari.

Non possiamo dire che fra i due ci sia la sfida mondiale, visto il primo posto di Hamilton in classifica e il quarto di Leclerc, però in un certo qual modo i due piloti sembrano esser due facce della stessa medaglia. Sono entrambi campioni, uno navigato e abituato alla vittoria e l’altro campione del futuro o “Predestinato”, come hanno preso a chiamarlo alcuni tifosi Ferrari. La differenza tra i due? Hamilton sembra essere campione solo in pista e soprattutto se vince, mentre Leclerc si dimostra attento sia in pista, sia fuori. Eppure fra i due intercorrono ben 12 anni d’età! Il britannico ne ha 34 e il monegasco 21 (compirà i 22 a novembre).

Bisogna saper perdere…

Hamilton infatti, non sembra reagire bene alle due “sconfitte” rimediate proprio per mano di Leclerc. Tanto a Spa quanto soprattutto a Monza, Leclerc non si lascia intimidire da Hamilton, sempre costretto ad inseguire. A Spa Leclerc si trattiene però dal festeggiare, visto che proprio il giorno prima, sulla stessa pista, ha perso la vita Anthoine Hubert, pilota di Formula 2 molto amico del ragazzo. A Monza invece Charles può godere della vittoria assieme alla Marea Rossa di tifosi, giunti da ogni parte del mondo, che aspettava questo momento da ben 10 anni!

E lui, Lewis Hamilton, viene relegato sul secondo gradino del podio in Belgio e addirittura sul terzo nel GP d’Italia! Sorpassato persino dal “wingman” Valtteri Bottas, che ogni volta che prova a sorpassare Leclerc, commette un errore. E qui, dispiace dirlo, ma Hamilton si dimostra un vero “crybaby” (Bimbo lamentoso), come hanno cominciato a chiamarlo alcuni appassionati sui social.

Vola qualche parola di troppo

Durante la conferenza stampa del dopo-Spa fa i complimenti a Leclerc e poi lo apostrofa così “Beh, avrai anche vinto, ma se ci fossero stati due o tre giri in più ti avrei battuto”. Per la serie: era una questione di tempo. Ma come Lewis?! Tu che sembri così sicuro di te, tu che sembri non dover chiedere mai, tu che sei un pilota che rasenta il limite della perfezione, ti lasci andare così? “Ma se…”. Ecco, quel che hanno pensato in molti è che forse sarebbe stato meglio fermarsi ai complimenti all’avversario, così fanno i veri campioni. Ma a quanto pare, non è nello stile di Lewis Hamilton.

E a Monza, la situazione si complica. Leclerc infatti, ha dovuto giocare una gara nervosissima per ben 53 giri, con Hamilton dietro che lo incalzava e cercava di indurlo all’errore. Gara magistrale del monegasco, che durante un passaggio complicato, chiude quel poco spazio che c’è, che permetterebbe ad Hamilton di superarlo, difendendosi benissimo. Le macchine sembrano sfiorarsi, ma nulla di così eclatante. Hamilton dice al suo team radio “Non mi ha lasciato lo spazio! Dovrebbero dargli una penalità!”. Ancora, non solo non accetta che il novellino lo abbia lasciato sul posto, ma invoca persino la penalità. Viene semplicemente sventolata la bandiera bianca e nera, che per intenderci, equivale al cartellino giallo del calcio. Praticamente, viene solo presa nota dell’azione di Leclerc, ma non c’è bisogno di penalità, visto che nessuno è stato buttato fuori pista.

Ma le lamentele continuano nuovamente nella conferenza stampa del dopo GP. “Charles, dovremmo parlare in privato di quello che hai fatto, non mi è piaciuto per niente” dice il britannico. Ma l’attacco più pesante, Hamilton lo riserva ai commissari! “Vi siete svegliati dal lato sbagliato del letto stamattina?!” chiede. Non solo sembra chiamarli incompetenti, ma addirittura adombra la corruzione, ancora peggio!

Charles VS Lewis: nel GP d’Italia scacco al re

Come si costruisce un campione?

Insomma, pare proprio che Hamilton non sappia perdere, talmente è abituato a vincere. Mentre Leclerc, nel frattempo sembra esser cresciuto e maturato. È stato paziente nell’attendere la sua prima vittoria in F1 e ad infilare subito la seconda, eguagliando proprio Hamilton e altri sette grandi piloti. Se vincesse anche la prossima, eguaglierebbe Damon Hill e Mika Hakkinen, che però non erano al loro debutto con una nuova scuderia quando lo compirono.

“I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall’interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere resistenza fino all’ultimo minuto, devono essere un po’ più veloci, devono avere l’abilità e la volontà. Ma la volontà deve essere più forte dell’abilità.”. Così diceva un altro grande campione, Muhammad Ali, e mai frase ci è sembrata più adatta per fotografare questo momento della storia della F1.

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